La Regione in soccorso dell’agricoltura: approvata la nostra mozione

maltempoIl Consiglio regionale della Lombardia ha votato all’unanimità la nostra mozione urgente sui danni del maltempo all’agricoltura. Il documento era stato presentato presentato il 21 maggio ed ora è stata rivisto, aggiornato e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari.
Il documento – l’unico presentato fino a oggi in materia – impegna la Giunta regionale “a seguire con la massima attenzione l’iter della procedura di dichiarazione dello stato di crisi; a richiedere al Governo, una volta ultimata la stima dei danni, la dichiarazione dello stato di calamità naturale e l’impegno a finanziare gli interventi a sostegno del settore; a verificare la possibilità di individuare, in occasione dell’assestamento di bilancio, eventuali risorse regionali aggiuntive da rendere disponibili per le province più colpite; ad assicurare un monitoraggio delle azioni poste in atto al fine di valutare ogni ulteriore intervento pubblico”. La mozione sarà, inoltre, trasmessa, dal presidente del Consiglio Cattaneo al Presidente Enrico Letta, al Ministro delle Politiche agricole De Girolamo, ai presidenti dei due rami del Parlamento e a tutti i parlamentari eletti in Lombardia affinché sostengano le istanze provenienti da tutto il mondo dell’agricoltura.

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Ringraziamo l’assessore Fava, il presidente dell’VIII Commissione Agricoltura Fermi e tutti i consiglieri che la compongono perché hanno voluto cogliere lo spirito delle richieste del Pd depositate prima di tutto in Commissione. Una stagione di maltempo è diventata una questione seria per un settore che ha un fatturato da oltre 7 miliardi di euro l’anno, 50mila aziende e una produzione del 50% di bovini, suini, latte, cereali e mais italiani. E’ importante aver chiesto lo stato di crisi che comporta una serie di sospensioni per le aziende e se non c’è immediatamente un risarcimento, almeno si posticipano i pagamenti allo Stato e si possono attivare le procedure che permettono agli agricoltori di mantenere il diritto agli aiuti comunitari. È altrettanto importante l’anticipazione del 70% della Pac, ma nell’attesa della dichiarazione dello stato di calamità da parte del Governo, sarà fondamentale, nella variazione di bilancio di luglio, trovare risorse proprie, da integrare a quelle statali, per le province più in difficoltà, così come previsto dalla legge regionale 31 del 2008.

Certo, ci si poteva muovere ancora prima. È vero infatti che il 24 maggio è stata fatta una richiesta generica al Governo di attenzione per calamità naturale. È anche vero che la delibera formale che ha messo in moto la procedura è solo di venerdì scorso, 7 giugno, inserita nell’ordine del giorno della Giunta con procedura d’urgenza, cioè ‘fuori sacco’. E questo perché due province, Varese e Monza, non certamente di sinistra, non avevano ancora inoltrato la documentazione per deliberare lo stato di crisi e calamità. A dimostrazione che i nemici non sempre sono da ricercare fuori, ma spesso sono dentro e neanche te ne accorgi.

Marco Carra e Agostino Alloni, consiglieri regionali PD

 

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