ARPA: bisogna aumentare sia le risorse umane che quelle finanziarie

arpaUna grande regione, ma con una struttura di tutela dell’ambiente sottodimensionata. Da tutto quello che ci hanno raccontato è apparso chiaro che l’Agenzia regionale per la protezione ambientale lombarda (Arpa) sta dando senz’altro il massimo e conta su personale qualificato e appassionato del proprio lavoro. Ma non basta e questo è emerso dalle stesse parole dei dirigenti. Messa a paragone con le Arpa delle regioni contermini, meno popolose, con una superficie minore, la nostra agenzia è chiaramente in difetto: ha meno personale, meno risorse, meno sedi. E i problemi da affrontare, dai controlli alle analisi, dai monitoraggi agli studi, sono di più e più complicati da un territorio vasto e tutt’altro che omogeneo. Senza contare che la sicurezza ambientale è strettamente connessa alla salute dei cittadini.
Il direttore generale aveva fatto capire che il personale sta invecchiando e che sarebbero necessari nuovi, giovani ingressi. E alla nostra precisa richiesta di quanto è sotto organico l’agenzia, ha risposto che lo è di almeno 100 unità. Anche sul fronte del bilancio della struttura, sui 110 milioni di euro di entrate e 97,2 di uscite, i trasferimenti regionali sono pari a 72,2 milioni, pur essendo la Regione il primo ‘cliente’ dell’Arpa.
Dunque, all’assessorato all’Ambiente non ci rimane che chiedere di provvedere ad aumentare sia le risorse umane che quelle finanziarie. Non possiamo permetterci di tenere a stecchetto una realtà che per una regione complessa come la nostra, da un punto di vista ambientale, idrogeologico, urbanistico, è assolutamente fondamentale.

Laura Barzaghi e Jacopo Scandella, consiglieri regionali del Pd




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