Avanti adagio, ma con un respiro troppo corto

Vi segnaliamo l’editoriale dell’ultimo numero della newsletter del Gruppo Pd Lombardia

Milano è ancora sotto choc per la brutale e assurda aggressione che sabato scorso ha portato alla morte casuale di tre cittadini che hanno avuto l’unica colpa di trovarsi di primo mattino per le strade di Niguarda. E c’è già chi politicamente ne sta approfittando per rinfocolare polemiche contro immigrati e presunto buonismo dei propri avversari politici. In regione, verrebbe da dire per fortuna, si è fin qui evitato di scendere in polemiche sulla questione, complice anche il fatto che il consiglio, in queste tre settimane che precedono le amministrative di fine maggio, non prevede sedute plenarie.
Non sono mancate invece le polemiche sul sempre florido filone dei costi della politica. L’arrivo della decisione della Corte dei Conti lombarda sulle spese contestate ai gruppi consiliari ha fatto ripartire gli strali contro gli sprechi della casta. Posto il fatto che alcune tra le irregolarità contestate paiono quanto meno forzate (almeno in base al vigente regolamento sulle spese ammissibili), giova sottolineare come al Pd siano state addebitate spese non congrue per circa 46mila euro, pari al 17% delle spese sostenute. Ben diversa la situazione di altri gruppi, che si vedono contestare buona parte delle proprie spese, raggiungendo quote significative e ben più imbarazzanti. Rimane comunque la necessità di chiarire fino in fondo l’utilizzo dei quattrini a disposizione (fino all’ultimo euro), ma anche la sensazione che da parte della magistratura contabile ci sia stata una volontà di dare un indirizzo alle possibilità di spesa più che di operare una semplice verifica della congruità di quanto accaduto fin qui. Maroni, forse anche per mascherare un certo imbarazzo per quanto accaduto in casa Lega, ne approfitta per chiedere che vengano azzerati i fondi a disposizione dei gruppi. Tutto è possibile, per carità, ma ci pare quanto meno sensato che lo stesso eventuale trattamento venga riservato anche alle risorse della Giunta, per evitare che il già presente squilibrio a suo favore si trasformi in strapotere assoluto e privo di qualsiasi possibilità di controllo da parte del Consiglio.
Buone notizie, invece, sul fronte San Raffaele, per il quale giovedì pomeriggio è stata siglata l’intesa tra proprietà e lavoratori. Scongiurati i 244 licenziamenti, si tratta ora di ripartire per garantire la qualità dei servizi dell’ospedale e la loro sostenibilità economica.
Le commissioni hanno esaminato in questi giorni altri provvedimenti urgenti che potrebbero dare qualche respiro agli enti locali duramente provati dalla crisi: è arrivato il via libera per il patto di stabilità regionale, che offre a comuni e province la possibilità di onorare qualche ulteriore impegno di pagamento. Siglato anche il primo sì (dovrà arrivare poi anche quello del Consiglio) alla proroga dei termini per l’adozione e l’approvazione dei PGT, provvedimento che consentirà a molti comuni di non bloccare l’attività edilizia del proprio territorio. Misure tampone e di chiara emergenza, che andrebbero però inserite in un quadro più ampio di stimolo e incentivo alla ripresa economica per la Lombardia. Su questo fronte abbiamo, per il momento, sentito tante parole, ma visto pochi atti concreti. Ci auguriamo che nelle prossime settimane si muova qualcosa e che il Piano regionale di sviluppo (PRS) per i prossimi tre anni che discuteremo nelle prossime settimane non contenga solo provvedimenti di ordinaria amministrazione sotto il cappello virtuale della macroregione e della necessità di trattenere in Lombardia il 75% delle tasse. Ma una prima sommaria ricognizione delle oltre 400 pagine del documento non fa ben sperare.
Sui singoli provvedimenti abbiamo dimostrato di non far mancare la nostra collaborazione e anche, spesso, il nostro voto favorevole, ma non dimentichino, Maroni e la sua maggioranza, che con la semplice ordinaria amministrazione, a lungo andare, si rischia di veder mancare il respiro alla Lombardia fino a farla soffocare.




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