Maroni prenda le distanze da Borghezio per le parole razziste contro il ministro Kyenge

Roberto Maroni prenda con chiarezza le distanze da Borghezio per le parole indegne e razziste pronunciate contro il ministro Kyenge e fermi le altre voci del suo partito, come quelle del governatore Zaia, che si accaniscono su di lei in ragione delle sue origini. Lo chiede il capogruppo del Pd in Regione Alessandro Alfieri al governatore della Lombardia nella sua altra veste, quella di segretario politico della Lega Nord. Alfieri annuncia contestualmente che firmerà la petizione di Change.org perché si discuta della questione anche nel Parlamento europeo e si prendano nei confronti di Borghezio duri provvedimenti disciplinari.

Sono passati già tre giorni e Maroni non ha ancora preso apertamente le distanze dalle parole indegne e razziste di Borghezio, il che porta a supporre che non le trovi in contrasto con la linea del suo partito. Ricordo che stiamo parlando dell’eurodeputato leghista che definì giuste le idee del terrorista norvegese Anders Breivik – 77 persone uccise a sangue freddo nel luglio 2011 – meritandosi non più di un rimbrotto da parte del suo partito. Fanno sensazione anche le parole del governatore Zaia, solitamente più accorto, che ha rivolto ieri un inaccettabile richiamo al ministro Kyenge per via di un brutto fatto di cronaca che vede accusati due cittadini ghanesi. La Lega 2.0 non ha purtroppo abbandonato i toni e gli argomenti razzisti, ma almeno in questo caso speriamo di essere presto smentiti.
Alessandro Alfieri




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