San Raffaele: violenza sempre deprecabile. Ora riaprire la trattativa

Lo avevamo preannunciato settimana scorsa e oggi, di fronte agli scontri che sono avvenuti tra lavoratori e forze dell’ordine al presidio del San Raffaele, lo confermiamo: il primo atto depositato dalla Commissione Sanità insediatasi stamattina, è stato proprio la richiesta di un’audizione congiunta con la proprietà dell’ospedale e l’Assessore alla Sanità.
La violenza è sempre deprecabile e non è lo strumento per risolvere il braccio di ferro estenuante che da troppo tempo sta logorando i rapporti all’interno di uno dei presidi medici più importanti della nostra regione. Occorre riaprire la trattativa e far di nuovo dialogare sindacati e proprietà.
Ci sono di mezzo decine di lavoratori e centinaia di utenti: anche la qualità delle prestazioni rischia infatti di essere danneggiata a causa di questa drammatica situazione e già se ne vedono le prime avvisaglie, come ci hanno fanno presente i lavoratori venuti all’incontro la settimana scorsa: denunce sono già arrivate all’Urp per peggioramento sensibile della qualità del vitto, carenza nell’attività di pulizia e nella fornitura e tenuta degli ausili e dei presidi medico chirurgici, anche per prestazioni di carattere ordinario. Tutto questo rischia di pregiudicare la fiducia che i cittadini hanno sempre riposto in una struttura la cui qualità non era mai stata messa in discussione prima. Per questo in Commissione Sanità abbiamo oggi depositato la richiesta di audizione congiunta. Regione Lombardia non può stare a guardare mentre il tessuto professionale e relazionale del San Raffaele si consuma ogni giorno di più.

Sara Valmaggi, vicepresidente Consiglio Regionale  e Carlo Borghetti, consigliere Pd




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