San Raffaele: Regione si faccia parte attiva per riaprire il tavolo di trattativa

Avevano detto o “tagli o licenziamenti”, ma stanno facendo entrambi. I lavoratori del San Raffaele non ci stanno alle paventate 40 lettere di licenziamento con cui la nuova proprietà, in deroga agli impegni che aveva preso, starebbe proseguendo il piano di risanamento del policlinico dell’eccellenza lombarda. I delegati sindacali hanno per questo incontrato oggi i consiglieri regionali, per fare il punto della situazione e chiedere che Regione Lombardia intervenga al più presto.
La Giunta si deve fare parte attiva nel chiedere, se la notizia fosse confermata, il ritiro immediato delle lettere di licenziamento ai lavoratori. Poi è necessario procedere con le altre due priorità in cima alla lista, ossia la riapertura del tavolo delle trattative e la chiarezza sul piano industriale.
Regione Lombardia deve chiedere trasparenza assoluta sul bilancio ad una struttura che riceve finanziamenti pubblici. Naturalmente, se ci sarà la necessità, poi si metteranno a disposizione gli strumenti per la tutela dei lavoratori. Sin da martedì, quando la Commissione Sanità verrà insediata, procederemo alla richiesta di un’audizione con la proprietà dell’ospedale e l’assessore alla sanità.

 Sara Valmaggi, vicepresidente del Consiglio regionale e  Alessandro Alfieri, capogruppo Pd 




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