Cassa integrazione, non autosufficienza e consumo di suolo: VIDEO

Consumo di suolo, fondo per la non autosufficienza, microcredito e anticipo delle risorse per la cassa integrazione in deroga. Sono queste alcune tra le prime proposte che abbiamo presentato in avvio della nuova legislatura al nuovo Consiglio regionale.

Vogliamo riportare in Consiglio Regionale da subito l’attenzione sul lavoro: domani in conferenza capigruppo chiederemo che venga convocata una seduta del consiglio regionale ad hoc. Il finanziamento aggiuntivo da parte del Governo di 42 milioni di euro per la cassa in deroga fino al mese di giugno è solo il primo passo: si deve lavorare da subito a Roma in maniera bipartisan perché vengano garantite le risorse per il secondo semestre del 2013 e perché si ripristini per la Lombardia la quota del 22% su base nazionale rispetto al 17% ottenuto nel recentissimo riparto. Nel frattempo Regione Lombardia individui le risorse  per anticipare i fondi per la cassa in deroga e rassicurare così imprese e lavoratori.

Sempre oggi abbiamo presentato un’altra proposta di legge di modifica alla legge urbanistica regionale con lo scopo di introdurre delle norme per contenere il consumo di suolo e frenare la progressiva urbanizzazione del territorio che ha caratterizzato la Lombardia degli ultimi decenni. Con questo progetto di legge, che modifica sedici articoli della legge urbanistica, vogliamo far passare dei concetti nuovi quali l’utilizzo in via prioritaria delle aree dismesse, abbandonate e degradate, l’introduzione delle soglie percentuali massime di consumo di suolo e la compensazione ecologica preventiva. Il rapporto ISPRA fotografa una situazione regionale assai preoccupante, la Lombardia registra infatti il dato più elevato in Italia per consumo di suolo. La nostra priorità è rivolta al recupero delle aree dismesse senza però essere insensibili agli appelli lanciati dai comuni, dalle associazioni di categoria e dagli ordini professionali che risentono della crisi economica. Proprio per questo proponiamo che venga data la possibilità ai comuni di completare, entro l’anno, l’iter dei Pgt senza bloccare totalmente il comparto. Un altro progetto di legge ha lo scopo infatti di permettere ai quasi 580 comuni lombardi su 1544, tra cui Varese, Sondrio, Como e Lecco, che non hanno ancora approvato il Piano di governo del territorio di continuare ad utilizzare gli strumenti urbanistici vigenti fino alla fine del 2013.

Tra le proposte illustrate ci sono altri due progetti di legge che riguardano l’istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza rivolto al sostegno dei soggetti più fragili e delle loro famiglie e l’istituzione di un fondo regionale per il microcredito in favore delle famiglie in difficoltà. Per iniziativa del Pd, la legge di stabilità ha integrato il fondo nazionale per la non autosufficienza che nel 2012 era stato azzerato e ha rifinanziato il fondo nazionale per lo politiche sociali, con uno stanziamento per la Lombardia pari a 41,5 più 42,5 milioni di euro. La nostra Regione può quindi istituire un proprio fondo per la non autosufficienza contando su queste risorse integrate da soldi propri.

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