Europa, sviluppo, lavoro e legalità: il progetto di governo

Care elettrici, cari elettori della Lombardia,
la nostra Regione è a una svolta. Il mio impegno, come indipendente, alla testa di una coalizione composta da forze politiche e forze civiche, è nato per garantire un programma di governo costruito attorno a quattro parole che costituiscono il titolo stesso di questo documento: Europa, sviluppo, lavoro, legalità.
Sono grato ai tanti esperti, professori universitari, professionisti, tecnici, esponenti di associazioni che hanno dato un contributo alla costruzione di questo programma, partecipando a una fitta rete di incontri, facendo emergere luci e ombre – purtroppo anche molte criticità – dai recenti andamenti della nostra grande regione, che esprime un sesto della popolazione italiana e un quarto del PIL del Paese, ma nei morsi della crisi e nella fragilità della tenuta della principale istituzione.
La stesura che segue è una sintesi che riduce migliaia di pagine elaborate (che saranno preziose, come linee guida della futura azione di governo), molteplici contributi generati da una piattaforma partecipata, e di una efficace iniziativa di formazione culturale e politica, consentendo leggibilità alle grandi indicazioni di analisi e di proposta.

>>> IL PROGRAMMA COMPLETO

Non c’è tutto, ma c’è una rilettura di insieme di un quadro complesso di competenze in cui si affronta il tema del cambiamento.
In campagna elettorale l’insieme di queste pagine progettuali già si traduce in parole guida. Le riprendo qui, nel presentare un documento che porto comunque nella sua interezza a conoscenza delle elettrici e degli elettori.
Discontinuità. La nostra è una svolta democratica, urgente perché viva la democrazia.
Dignità. Senza reputazione e senza fiducia nell’istituzione, il “fai da te” diventa cultura mafiosa.
Nord. Non consegnare l’Italia settentrionale al secessionismo sedicente della Lega.
Europa. Rivendicare il ruolo della Lombardia nell’Europa dello sviluppo, della competizione, della solidarietà.
Trasparenza. Restituire ai cittadini e alle imprese la verità dei conti, degli obiettivi, degli esiti, della gestione. Impegnare un concreto piano per la semplificazione.
Valutazione. Dare funzione strategica alla capacità di valutare il rendimento e le prestazioni svolte dai soggetti pubblici e privati nel quadro dei servizi essenziali.
Priorità. Salute, assistenza, mobilità, economia ambientale sostenibile, sviluppo, lavoro.
Attrattività. Nuovi ed efficaci strumenti per il rilancio degli investimenti, per sostenere la ricerca e l’innovazione, per qualificare il turismo e valorizzare cultura e creatività.
Equità. Riqualificare politica e strumenti per la coesione, sconfiggendo la povertà e assicurando il reddito minimo di autonomia.
Diritti. Nella cornice generale della legalità e dell’etica pubblica, concepire l’istituzione al servizio di avanzati diritti civili e sociali, della democrazia paritaria, della piena integrazione – nella coesione e nel rispetto delle leggi – delle comunità etniche immigrate, assicurando la prospettiva della democrazia partecipativa.

Vincere le elezioni in Lombardia è soprattutto mettere i cittadini in un nuovo protagonismo di valori e diritti che è condizione di concordia e di crescita.
Possiamo e dobbiamo farcela.

Umberto Ambrosoli




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