Lavoro e imprese: le nostre priorità

Lavoro e imprese sono le nostre priorità. Alla Lombardia non servono promesse roboanti, ma concretezza nell’azione amministrativa concentrata sul lavoro e sulle imprese. L’obiettivo indicato da Ambrosoli di arrivare al 70% di occupazione è fondamentale e da perseguire con il rafforzamento di strumenti come l’apprendistato e i contratti part-time.
Per quanto riguarda le imprese occorre una politica industriale regionale che orienti gli investimenti sui settori produttivi  emergenti  indicati anche dall’Europa (Lead Market Initiative). Bisogna rafforzare i consorzi fidi di secondo livello per il credito alle imprese.  Inoltre è possibile diminuire la quota Irap manovrabile direttamente dalla Regione utilizzando tutte le risorse che il Pirellone può recuperare dalla lotta all’evasione fiscale (solo nel 2012 più di 200 milioni di euro).

Maurizio Martina, Segretario PD Lombardia

1 comment

  1. La flessibilità del lavoro introdotta dalla riforma Fornero? Per i direttori del personale non merita più di un 4. Solo il 25 per cento la promuove, con voto dal 6 al 7, mentre tutti gli altri sono per l’insufficienza. Fin qui poco male, se si trattasse di una bocciatura astratta. Il guaio è che astratta non è. Perché gli uomini che nelle imprese gestiscono gli organici, decidendo tagli o assunzioni, non hanno dubbi: per il 30 per cento circa la riforma porterà, nelle loro imprese, a un calo degli occupati rispetto ai piani aziendali, mentre solo poco più del 4 per cento prevede un aumento, a fronte di un 66 per cento che non si aspetta ricadute di alcun tipo.




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