La riorganizzazione degli ospedali? Non è compito di una giunta transitoria

Articolo tratto dalla newsletter del Gruppo Pd Lombardia

Il 28 dicembre 2012 potrebbe essere il giorno del colpo di coda del dominio formigoniano sulla sanità lombarda. Dopo tanta libertà di azione e poca programmazione, complici i tagli dei governi Berlusconi e Monti, la Regione intenderebbe porre mano alla rete ospedaliera per razionalizzarla.
Occorre ridurre i costi di un comparto che già pesa assai sulle tasche dei cittadini lombardi, tassati con ticket e superticket, e per questo l’assessore della Giunta transitoria Mario Melazzini ha annunciato che nella riunione prevista tra Natale e capodanno, venerdì 28, dovrebbe essere pronto il piano di riordino. Piano che in sostanza si tradurrebbe nel taglio di molti reparti di cardiochirurgia, chirurgia vascolare, punti nascita, centri per i trapianti e centri di emodinamica per la cardiologia di emergenza, che oggi sarebbero troppi e farebbero poche prestazioni. Troppo poche, spiega Melazzini, per poter tenere un livello adeguato di qualità.
Bene, il discorso non è peregrino, ma può una Giunta transitoria, in regime di ordinaria amministrazione, decidere i tagli e il futuro della sanità lombarda? Secondo Sara Valmaggi, vicepresidente del Consiglio regionale, no. «La riorganizzazione è necessaria -spiega la consigliera del Pd -, doppioni e sprechi vanno eliminati, ma a ispirarla non può essere solo il risparmio economico. Serve una razionalizzazione basata sulla qualità, l’efficacia degli interventi e la sicurezza dei pazienti e soprattutto serve un’idea forte di sanità. Non sono queste decisioni che può assumere una Giunta transitoria, in una seduta di fine anno, alla fine della legislatura. Così come non può prendere provvedimenti sui piani di ristrutturazione aziendali, che già prevedono ricadute sia sul piano occupazionale che sulla qualità dei servizi ai pazienti, come hanno già denunciato operatori ed enti locali. Il futuro della sanità lombarda non è un atto di ordinaria amministrazione e i tagli non sono indifferibili e urgenti. A deciderlo dovrà essere chi vincerà le elezioni e governerà la regione per i prossimi anni».




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>