La giunta transitoria di Formigoni non può decidere i tagli e il futuro della sanità lombarda

Una giunta transitoria non può decidere i tagli e  il futuro della sanità lombarda. La giunta transitoria di Regione Lombardia ha invece annunciato che proprio la riorganizzazione della rete sanitaria sarà  all’ordine del giorno della giunta del 28 dicembre prossimo.
La riorganizzazione è necessaria: doppioni e sprechi vanno eliminati. Ma  a ispirarla non può essere  solo  il  risparmio economico. Serve  una razionalizzazione  basata sulla qualità, l’efficacia degli interventi e la sicurezza dei pazienti e soprattutto serve un’idea forte di sanità.
Non sono queste decisioni  che può assumere una giunta transitoria, in una seduta di fine anno, alla fine della legislatura.  Così come non può prendere provvedimenti sui piani di ristrutturazione aziendali, che già prevedono ricadute sia sul piano occupazionale che sulla qualità dei servizi ai pazienti, come hanno già denunciato operatori ed enti locali.
Il futuro della sanità lombarda non è un atto di ordinaria amministrazione e i tagli non sono indifferibili e urgenti. A deciderlo dovrà essere chi vincerà le elezioni e governerà la regione per i prossimi anni.

Sara Valmaggi, vicepresidente del Consiglio regionale




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