Stamattina nelle stazioni con i pendolari: per loro è giusto l’abbonamento gratis a gennaio

Situazione ancora difficile, ma non tragica come gli scorsi giorni, pendolari arrabbiati e rassegnati per la mancanza di coordinamento del servizio ferroviario regionale. Su tutto la richiesta unanime di un giusto risarcimento per i disservizi subiti ad esempio, come chiesto dal Gruppo Pd, con un abbonamento gratuito per il mese di gennaio.
Queste sono gli elementi più importanti raccolti nel corso dei presidi effettuati, tra le 7.00 e le 9.00 di questa mattina, dai consiglieri regionali del Pd Fabio PizzulLuca GaffuriStefano Tosi e Alessandro AlfieriGiovanni Pavesi e Marco Carra, e Agostino Alloni rispettivamente nelle stazioni ferroviarie di Milano, Como, Varese, Mantova e Crema per verificare la funzionalità del servizio ferroviario regionale e per incontrare i pendolari.

I riscontri avuti dalle cinque province lombarde descrivono una situazione ancora nel caos, ma con un margine di miglioramento rispetto agli scorsi giorni. Si sono registrati significativi ritardi, che oscillavano tra i 15 e i 30 minuti, sulle linee dirette a Milano e in partenza dalla stazione di Albate Camerlata, linea Trenord comasca, e a Varese dove, ad esclusione di un treno cancellato, i ritardi erano contenuti nei 15 minuti. Situazione differente, invece, per le linee del Sud Lombardia, come più volte segnalato dal Pd, le più bistrattate: a Mantova e a Crema, infatti, i pendolari hanno vissuto un’altra giornata di passione sopportando ritardi di 40 minuti e vedendosi cancellare due treni diretti a Milano.
Per quanto riguarda la stazione di Milano Cadorna, invece, in questo video  sono raccolte le immagini di un sistema inefficiente più volte messo sotto accusa nei giorni scorsi ma soprattutto le voci dei pendolari. Il sentimento comune riscontrato tra gli utenti è un misto di rabbia e rassegnazione anche se su un punto sono molto ferrei: chiedono un doveroso risarcimento da parte di Regione e Trenord per i pesanti disagi subiti.
Il gruppo PD ribadisce nuovamente la necessità di concedere a tutti i pendolari coinvolti l’abbonamento gratuito per il mese di gennaio, indipendentemente dalla verifica degli indici di affidabilità per l’ottenimento del bonus senza aspettare i tre mesi di tempo necessari per essere pubblicati. Questo dovrebbe essere il normale comportamento di un’azienda ferroviaria rispettosa dei suoi clienti nel momento in cui disattende in maniera così clamorosa il contratto.




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