Disastro treni: spiegazioni dettagliate su quanto è successo, prima di tutto ai pendolari

I pesanti ritardi e le numerose soppressioni dei treni registrati tra ieri e oggi (10 e 11 dicembre) non possono essere giustificati da un problema al sistema informatico. Questa volta non basta. Ricordiamo che si sono registrati ritardi tra i 40 e 50 minuti su un ordine di percorrenza pari a 80 chilometri.
Martedì mattina, ben prima della notizia degli arresti domiciliari per  l’amministratore delegato di Trenord Giuseppe Biesuz (per fatti non correlati al suo lavoro in Trenord), avevamo chiesto di rendere conto nel dettaglio di quel che è accaduto o di fare un passo indietro.
Ora chiediamo le immediate dimissioni di Biesuz, ma vogliamo anche chiarezza sui disservizi – per usare un eufemismo – che continuano anche nella serata di martedì. Per questo abbiamo richiesto al presidente della Commissione Trasporti Rienzo Azzi un’audizione dell’assessore regionale ai trasporti Andrea Gilardoni. Siamo consapevoli che l’attività istituzionale del Consiglio regionale sta vivendo la fase di gestione ordinaria delle attività che solitamente prevede l’attenzione ai soli atti indifferibili, ma i pesanti disagi vissuti dai pendolari in questi giorni e la vicenda che ha coinvolto l’Amministratore delegato di Trenord ci spingono a chiedere, con la massima urgenza, un’ audizione in Commissione V dell’assessore Gilardoni per avere deve delucidazioni su quel che è accaduto e  per conoscere gli strumenti messi in campo per ripristinare la gestione del trasporto ferroviario lombardo. Ci auguriamo che venga accolta la nostra richiesta.

4 comments

  1. In tempi non tanti remoti, nelle FS, ad ogni cambio orario veniva attivato un centro operativo con finalità di seguire la turnificazione dei materiali, macchinisti e personale di scorta in modo da attivare tempestivamente le carenze/criticità non dovute al programma ( che tutti devo conoscere per tempo, su elaborati cartacei di supporto) ma per eventuali ritardi dei treni che avrebbero messo in crisi i treni successivi legati dai nuovi turni di lavoro.
    In conclusione, di fronte ad un modifica d’orario, di turni di materiali e di personale,ci si attiva con sistemi gestionali paralleli( supporti cartacei in aggiunta al sistema informatico; sempre e comunque altrimenti chi regola e controlla l’attuazione dei programmi cosa farebbe in presenza di avarie ai sistemi innovativi?; se così non fosse, questi innovatori mi sembrano degli irresponsabili pulcinella), mettendo a diretto contatto operativo il settore programmazione con quello operativo, per un significativo lasso di tempo e cioè fino a quando le anormalità e i ritardi sono riconducibili alle sole cause gestionali e/o per anormalità alle infrastrutture e ai rotabili, a livelli riconducibili al trend gestionale storico.
    Diversamente, con una certa leggerezza e per motivi di contenimento della spesa, si attiva un processo ingestibile che avrà sempre delle ricadute da motivare secondo schemi FS logici e non con comunicati stampa privi di motivazioni tecniche o con motivazioni che possono trovare parziali riscontri solo sui non addetti ai lavori

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