Ticket: chi ha di più paga di più, chi ha di meno paga di meno. Dovrebbe essere così!

La Giunta temporanea ora cerca di fare marcia indietro sulle soglie di esenzione dei ticket dopo le proteste sollevate dal Pd e dai sindacati. Tra il 25 e il 26 ottobre, mentre il Consiglio regionale si stava sciogliendo e Formigoni faceva approvare in meno di un’ora oltre 190 delibere, una di queste stabiliva il tetto massimo di 20 mila euro per i nuclei familiari di persone aventi diritto all’esenzione alla compartecipazione sanitaria. Un tetto troppo basso che avrebbe gravato ancor di più sulle famiglie più pesantemente colpite dalla crisi.
Dopo le nostre proteste, la Giunta si è corretta e ha alzato l’asticella da 20 a 27 mila euro accogliendo. Se sino ad oggi i disoccupati, i cittadini in cassa integrazione straordinaria, i cittadini in trattamento di cassa integrazione in deroga e i cittadini in contratto di solidarietà avevano diritto all’esenzione dei ticket per la diagnostica e la farmaceutica, dal 1 gennaio ne avranno diritto solo se il loro reddito familiare risulta pari o inferiore a 27 mila euro.
Il tema però è un altro: non restringere le esenzioni, ma creare un sistema più equo dove i redditi più bassi sono esentati mentre a quelli medio alti si applica un sistema progressivo in base al reddito. Chi ha di più paga di più, chi ha di meno paga di meno.

Alessandro Alfieri, consigliere regionale PD

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