La nuova giunta: tagli ai medici di famiglia, tracollo di interi reparti ospedalieri

Oggi la giunta provvisoria ha emanato un provvedimento che avrà forti ripercussioni sul sistema sanitario e sociale. Tutto in fretta e furia  e senza alcuna concertazione, neppure con i direttori generali delle  aziende ospedaliere e delle Asl.
Gli ulteriori tagli previsti per il 2013 rischiano di mettere in ginocchio l’intero sistema sanitario. Quanto  approvato oggi dalla giunta non fa che peggiore il quadro e sono molte le decisioni che preoccupano. La riduzione del 15 per cento della medicina convenzionata  significa ad esempio una riduzione delle prestazioni dei servizi dei medici di famiglia, quali le vaccinazioni e la possibilità di associarsi fra medici che consente  di incrementare l’orario di apertura degli ambulatori. Preoccupante anche la fusione delle reti oncologica e  ematologica in oncoematologica, così come la volontà di revisione dell’organizzazione di tutte le altre reti di patologia.
Ma non solo. La volontà espressa di limitare le assunzioni a tempo determinato, che molto spesso tengono in piedi interi reparti, unito al blocco  di quelle a tempo indeterminato rischia di portare al tracollo del sistema ospedaliero.
Questo per non parlare del sistema dei controlli. Contrariamente a quanto sostenuto da Formigoni  niente, di fatto, è stato modificato.  I controlli ad oggi infatti garantiscono solo l’adeguatezza formale e amministrativa. Si deve puntare invece sulla verifica della qualità e degli esiti delle prestazioni.  Quello che è da modificare è il metodo dei controlli alla radice.

 Sara Valmaggi, vicepresidente del Consiglio regionale e Gian Antonio Girelli, consigliere regionale PD




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