I lombardi devono sapere chi fa sul serio e chi fa il furbo

Prima l’affossamento della legge elettorale in commissione da parte del Carroccio, poi la mancata convocazione della seduta di giovedì. La Lega sta usando in modo strumentale le istituzioni, e non fa eccezione presidente del Consiglio regionale, il leghista Fabrizio Cecchetti.
Cecchetti rispetti i patti e convochi il Consiglio per giovedì: non accettiamo furbate per tenere in vita artificialmente una legislatura già finita. Tutti i capigruppo hanno convenuto che il 25 ottobre si sarebbe discussa la nuova legge elettorale, quella che abolisce il listino bloccato, come ultimo atto di questo Consiglio. Poi la Lega ha cambiato idea e in commissione ha impedito in modo apertamente strumentale che si trovasse un accordo. Se l’intenzione della Lega è quella di utilizzare i propri ruoli in seno al Consiglio per fare melina, nonostante tutti gli scandali che ormai quotidianamente affiorano, noi lo denunceremo in ogni modo possibile perché i lombardi sappiano chi fa sul serio e chi fa il furbo.
Giovedì abbiamo formalmente chiesto che venga discussa in aula la nostra proposta di legge, che abolisce il listino, preserva il premio di maggioranza, pone il limite di due mandati per il presidente e introduce la possibilità di esprimere la doppia preferenza uomo – donna. Cecchetti convochi il Consiglio per il 25 e discuteremo sul nostro testo.

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