9 comments

  1. Luca (da Facebook) 19 settembre 2012 at 07:49 -

    Cominciare a investire in edilizia scolastica? Vedi Rogoredo-Santa Giulia: 2000 famiglie in piu’ con bimbi e stesse strutture pre-insediamento.

  2. Anna Maria (da Facebook) 19 settembre 2012 at 07:50 -

    la questione più importante che lascia la scuola italiana al palo non sono i dirigenti ma i docenti che mancano e le risorse che mancano. non ci sono più le copresenze che permettevano di arricchire veramente l’offerta formativa delle scuole. i docenti di sostegno hanno sempre meno ore su casi anche gravi. le classi sono sempre più numerose, i docenti sono sempre meno pagati e motivati anche a causa del precariato “cronico”! e poi ci sono i proclami di profumo che non sa di quello di cui parla: per la spending review, per esempio, ai supplenti non si potranno più pagare le ferie, ergo, questi qualche giorno prima dello scadere del loro contratto fruiranno di questi giorni e quindi bisognerà chiamare un supplente, il quale a sua volta maturerà delle ferie etc!!! forse sarebbe meglio parlare di questo nel PD e fare proposte concrete per sanare, almeno in parte, la situazione! una buona scuola significa cercare di far ripartire la crescita! sono tutte ovvietà di cui però non vedo attualizzazioni. per finire: il concorso per DS, come già detto, avrebbe dovuto essere fermato dopo lo scandalo deli quiz! non è detto che tutti i docenti idonei siano veramente i migliori. conosco colleghi esclusi con il test preselettivo che sarebbero stati ottimi dirigenti!

  3. Mamma di ragazzo disabile 19 settembre 2012 at 13:53 -

    Sono la mamma di un ragazzo disabile. Noi famiglie siamo sempre più in difficoltà e c’è sempre meno assistenza. La scuola dice che non competenza sua, il Comune fa altrettanto. Ma a chi dobbiamo rivolgerci???

  4. Se davvero Formigoni dovesse ‘lasciare’ nel 2013 e il PD vincesse le elezioni come vi comportereste con i ‘buoni scuola’ che tanto hanno fatto le fortune per le scuole private?

  5. nella scuola l’innovazione tecnologica non può nulla se non è sostenuta dall’nnovazione didattica. Non basta dare i tablets ( mera demagogia…) per parlare di didattica innovativa. Occore, ancora una volta, formare gli insegnanti ad un utilizzo di questi strumenti non solo come tools al servizio dell’insegnamento ma soprattutto, e questo è il valore aggiunto intrinseco delle nuove tecnologie, come metodi per realizzare interventi di didattica costruttiva ed attiva.
    Stiamo pagando il prezzo degli anni Gelmini…la scuola va sostenuta non abbandonata o “tagliata”. Chi non investe in educazione non investe nel fututo…se si vuole uscire dalla crisi occorre investire in educazione. è così banale…

  6. Occorre un sistema di reclutamento dei dirigenti che tenga anche conto dell’esperienza maturata sul campo. Nelle scuole italiane è presente da sempre la figura del vicario che è a tutti gli effetti un ruolo quadro, che ricopre un incarico di responsabilità ancor più gravoso se esercitato in una scuola con un dirigente reggente; perchè non istituire una forma di selezione parallela , riservata a chi ha costruito la propria professionalità dirigenziale sul campo? In ogni caso, la modalità di selezione attraverso test improbabili e la stesura di testi la cui valutazione non può avvenire attraverso una valutazione oggettiva, è da rivedere




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