Concorso presidi, servono provvedimenti urgenti. Le polemiche antiromane sono inutili

L’assurda situazione delle scuole lombarde determinata dall’annullamento di fatto del concorso per nuovi dirigenti scolastici va affrontata con urgenza e con grande pragmatismo.
É necessario limitare al massimo i già prevedibili disagi per gli studenti e le famiglie lombarde e dare una risposta credibile alle legittime recriminazioni di chi ha superato il concorso e si trova ora a vedere vanificato il proprio impegno da un vero e proprio pasticcio organizzativo. É il momento di ragionare assieme su quali possano essere gli strumenti più idonei per uscire da questa situazione di stallo che rischia di ripercuotersi pesantemente sui prossimi anni scolastici.
In che modo?  É  opportuno che il Ministero e gli uffici dell’intera amministrazione scolastica valutino al più presto, senza attendere la sentenza di merito del Consiglio di Stato, prevista per il 20 novembre, quali possano essere gli strumenti per ristabilire una situazione di normalità in una scuola già sotto pressione, anche con la promulgazione di disposizioni legislative, con il carattere dell’estrema urgenza e della temporaneità, che consentano di affrontare il caos che si sta determinando. E subito dopo il Ministero si attivi per un rapido e corretto riavvio delle procedure concorsuali non appena verrà resa nota la sentenza definitiva: é fondamentale che si arrivi all’assegnazione degli incarichi dirigenziali in tutte le istituzioni scolastiche che risulteranno vacanti entro il 1° settembre 2013.
Nel frattempo, come suggeriscono anche autorevoli associazioni di dirigenti scolastici per limitare i disagi, si potrebbe ipotizzare l’immediato esonero totale del collaboratore del dirigente in tutte le scuole assegnate in reggenza, anche in deroga ai criteri previsti dalla normativa. La copertura finanziaria sarebbe garantita dai risparmi per il non inserimento in ruolo dei vincitori di concorso.
Ma per arrivare a ciò servono la collaborazione e l’impegno di tutti e paiono, in questo senso, completamente fuori luogo le dichiarazioni del presidente Formigoni che si scaglia con veemenza contro i responsabili dei pasticci (‘Nessuna pietà per i responsabili’) e si lancia in inutili e sterili polemiche antiromane (‘Pessima prova della burocrazia ministeriale romana ha portato a ingovernabilità scuola lombarda: Governo deleghi subito poteri alla Regione’).
Come Pd assicuriamo tutta la nostra collaborazione, nella consapevolezza che la scuola è un tema troppo delicato e importante per trasformarlo in occasione di polemica di parte. Serve un grande senso di responsabilità istituzionale che, una volta di più, non ci sembra di cogliere nelle parole che Formigoni affida quotidianamente ai social network e alle agenzie.




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