Mercoledì 6 giugno arriva la mozione di sfiducia a Formigoni

Nella seduta di Consiglio regionale di mercoledì 6 giugno si discuterà la mozione di sfiducia al presidente Formigoni, presentata da Pd, Idv e Sel. E martedì 19 giugno si tratterà la questione degli interventi nelle zone della Lombardia colpite dal sisma, come richiesto sempre dal Gruppo regionale del Partito democratico.
La seduta di mercoledì sarà l’occasione per fare il punto su due anni disastrosi, connotati da tutte le vicende di cui sappiamo e che coinvolgono direttamente il Governo Formigoni e che si caratterizzano per una totale mancanza di spinta propulsiva. A questo punto non sono importanti i voti o il risultato, ma il fatto che si mettono sotto la lente quei meccanismi consolidati che si creano dopo tanto tempo alla guida di una regione e non fanno bene a un’azione di governo. E non uso parole solo mie, ma di un giovane e rampante esponente del Pdl.
Quando noi del Pd diciamo che anche in Lombardia dopo quattro legislature e dopo quanto è successo è importante che ci sia un cambiamento o che quattro mandati sono troppi e dopo un po’ di tempo è bene cambiare, non siamo gli unici. Le medesime frasi vengono riportate pari pari dal sindaco “formattatore” di Pavia in un’intervista dei giorni scorsi. È giovane e con le idee ben chiare sul perché Formigoni ha fatto il suo tempo. E sembra che ci rubi le parole di bocca. Forse anche il centrodestra si rende conto che per Formigoni il tempo è scaduto.

Luca Gaffuri, capogruppo PD




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