Blackout bandi della Dote formazione, chiediamo spiegazione alla Regione

Si aprono i bandi on line, parte il blackout, metà degli aventi diritto restano tagliati fuori. È andata più o meno così agli enti che il 18 aprile hanno tentato di partecipare all’assegnazione dei fondi per la Dote formazione assistenti familiari sul sito di Regione Lombardia. E a qualcuno è venuto il dubbio che le difficoltà siano ‘mirate’ o ‘studiate’ per favorire i soliti noti.
Per fare chiarezza, abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere spiegazioni.
La dote in questione ha come finalità il rafforzamento delle competenze di coloro che sostengono la famiglia nella cura dei componenti non autosufficienti e bisognosi di cure specifiche, attraverso la realizzazione di percorsi formativi per assistenti familiari. Le risorse messe a disposizione ammontano a 2 milioni di euro.
Nell’avviso sul Burl si specificava la tempistica e le modalità per accedere alla dote. La persona potrà fare richiesta di Dote a partire dalle ore 12.00 del 18 aprile 2012 fino ad esaurimento delle risorse e comunque entro il 31 ottobre 2012.
È stato denunciato un blackout informatico dopo pochi minuti dall’apertura e questo blocco ha causato l’impossibilità di procedere nella registrazione dei dati da parte degli enti di formazione. Il sistema è stato riattivato dopo qualche ora e non tutti i richiedenti, a quel punto, erano ancora in grado di procedere alla richiesta di registrazione.
Cosa che per molti enti ha comportato l’esclusione dal finanziamento con la conseguenza che è stato causato un danno anche di immagine alle associazioni che svolgono un ruolo di riferimento per le persone che vogliono investire la loro professionalità su questa dote formativa.
A ciò va aggiunto che la domanda formativa pervenuta agli enti accreditati è di gran lunga superiore a quella finanziabile con le risorse messe a disposizione.
All’assessore competente chiediamo di conoscere le cause che hanno generato il blackout del sistema di registrazione delle domande, non consentendo la possibilità di accedere alla dote formazione; sapere il numero di domande accolte in un lasso di tempo così ristretto e in presenza di evidenti difficoltà di collegamento al sito; conoscere i nomi degli enti che hanno avuto accesso al finanziamento e la loro distribuzione sul territorio lombardo; poter essere a conoscenza del numero delle domande presentate e non accolte a causa dell’esaurimento dei fondi messi a disposizione; sapere, infine, se é intenzione dell’assessorato procedere a un rifinanziamento della dote, in considerazione dall’alto numero di richieste segnalate dagli enti formativi.

 

Fabio Pizzul, consigliere regionale del Pd




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