Linee guida rinnovabili, il governo approva il decreto. La Regione ora non ha più alibi

Dopo la decisione del Governo di adeguare gli incentivi per le rinnovabili e di varare i decreti per definire le Linee guida per il sostegno al fotovoltaico e alle altre fonti verdi, l’assessore regionale all’Ambiente Raimondi non ha più alibi.
Raimondi apra il cassetto ed estragga le mozioni, gli ordini del giorno, le interpellanze presentate dai consiglieri del Pd e quasi sempre approvate dalle commissioni competenti e in alcuni casi anche dallo stesso Consiglio regionale, e faccia in modo che la Giunta approvi rapidamente le Linee guida per le rinnovabili e le aree idonee in Regione Lombardia per gli insediamenti produttivi.
Faccia ordine una volta per tutte in quel cassetto che sicuramente contiene anche le richieste delle Province e degli enti locali in questo senso, le sollecitazioni dei Comuni, abbandonati a se stessi e sommersi dalle domande provenienti dalle imprese e dagli operatori del settore, alle quali è impossibile dare una precisa risposta non possedendo gli strumenti normativi e tecnici adeguati. Rileggendo i verbali delle risposte date dallo stesso assessore, si evince in modo chiaro come Raimondi abbia più volte promesso di procedere rapidamente, indicando anche scadenze precise che sono state puntualmente disattese.
Evidentemente anche in questo caso è mancata la volontà politica e la capacità di dare risposte a un problema così importante per lo sviluppo sostenibile. Infatti, se da un lato riteniamo profondamente corretto che si lavori per fonti energetiche alternative, al tempo stesso pretendiamo che queste si sviluppino sulla base di una precisa programmazione. Questo vale per il fotovoltaico e per le altre fonti rinnovabili, ma anche, per quanto riguarda le competenze di Raimondi, relativamente ai fanghi in agricoltura, alla questione rifiuti in Lombardia e ai siti di smaltimento dei rifiuti speciali, per i quali occorre indicare zone idonee e al tempo stesso siti con caratteristiche escludenti.
Ci auguriamo che tutte le vicende politiche e giudiziarie che hanno colpito il centrodestra in Regione, paralizzando la vita delle istituzioni, non determinino un ulteriore immobilismo anche per quanto concerne un settore nevralgico per la costruzione della Lombardia del futuro, per la quale il Partito democratico è più che mai impegnato.

Giuseppe Villani e Giuseppe Civati, consiglieri regionali del Pd e componenti della VI Commissione Ambiente




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>