A ciascuno la sua Pasqua

Vi proponiamo l’editoriale dell’ultimo numero della nostra newsletter

Strana Pasqua questa del 2012.
C’è poco da festeggiare per le famiglie, alle prese con una crisi che da troppo tempo le mette a dura prova. Non stanno meglio le imprese, che faticano a trovare credito e non vedono prospettive rosee per un mercato interno che segna il passo. Per la politica… Sarebbe meglio tacere, visto il numero e la mole degli scandali che le piovono in testa da mesi a questa parte.
Eppure in Lombardia, almeno a giudicare dai proclami di Formigoni l’eterno, sembrerebbe tirare un’aria diversa, con il vento a gonfiare le vele della ripresa, dell’occupazione e dello sviluppo. Dovrebbe essere questo l’esito della cosiddetta legge Cresci Lombardia, approvata dopo due giorni di accidentato percorso consigliare proprio alla vigilia delle festività pasquali. Secondo la maggioranza, i 63 articoli del provvedimento accompagneranno la nostra regione fuori dalla crisi e rappresentano un inedito e coraggioso salto in avanti della Lombardia di fronte all’inefficacia dei provvedimenti del governo nazionale.
Prendiamo atto dei proclami di Lega e Pdl. Da parte nostra, ci limitiamo a sottolineare il carattere deludente e approssimativo di un provvedimento che tocca molte materie, ma che fatica a trovare il bandolo dell’intricata matassa di un sistema regionale che rimane inchiodato a risorse ormai scarse e a un’ancor più piccola fiducia in una possibile reale ripresa. Per carità, nel Cresci Lombardia esistono anche indicazioni condivisibili (sottolineate dal voto positivo del PD su alcuni articoli), ma nel complesso ci pare un gran pasticcio propagandistico che, solo per fare un paio di esempi, affronta in modo maldestro l’importante tema del reclutamento degli insegnanti e rischia di consegnare a troppo generiche società di gestione regionale il prezioso e storico patrimonio di enti e fondazioni legate ai diversi territori lombardi. Per non parlare della gestione della contrattazione e del mercato del lavoro, per cui si è annunciata una rivoluzione che si è poi trasformata in una sostanziale presa d’atto di ciò che si è già fatto finora.
Se, per rimanere in tema pasquale, il Cresci Lombardia voleva essere un goloso uovo di cioccolato con sorpresa per i lombardi, alla fine, ci sembra sia un uovo da discount con sorpresa degna di un pacchetto di patatine.
Che Pasqua sarà, allora, quella che stiamo per celebrare?
Per la Lega, squassata dalle vicende legate all’utilizzo a dir poco disinvolto dei rimborsi elettorali, ci pare si prepari una Pasqua di passione, ma nello scomodo ruolo dei ladroni.
Per Formigoni e la sua maggioranza si annuncia una festa formalmente perfetta, ma non vorremmo si ritrovassero nel ruolo altrettanto imbarazzante dei farisei, ineccepibili esteriormente, ma vuoti e ipocriti quando si tratta di andare oltre le apparenze.
Al Pd ci pare possa toccare una festa sobria e concreta, fatta di quelle buone cose da cui poter ripartire nell’attesa dell’alba del nuovo mattino.
Non scomodiamo Nostro Signore per paragoni che ci parrebbero inopportuni e irriverenti. Vogliamo però indirizzare un augurio a tutti i lombardi: speriamo possano presto vivere l’esperienza della resurrezione, ovvero della possibilità di un nuovo inizio dopo un periodo difficile e per alcuni versi drammatico. Ogni rinascita presuppone un cambiamento. È quello che auspichiamo per la politica lombarda e che ci impegniamo ad accompagnare.
Buona Pasqua.




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>