13 comments

  1. E’ giusto secondo voi che lo Stato incassi tutto quel denaro… ed è vero che oramai non può più farne a meno?

  2. Smettetela di farvi gli affari degli altri. Ognuno è libero di spendere i propri soldi come meglio crede. Io gioco al poker on line e per me è abilità perchè solo quelli bravi riescono a vincere (con anche la fortuna ovviamente).. Se uno no si sà controllare sono fatti suoi. CASA DELLE LIBERTA’

  3. Cosa prevede nel concreto la vostra proposta ? E a livello nazionale chi state coinvolgendo per apportare le modifiche più importanti (e quali sono) visto che è li il nocciolo del problema?

  4. Scusate ma mi risulta che Parlamentari del vostro parito sono stati i padri dell’attuale normativa e che conclusa la carriera parlamentare sono diventati presidenti di fondazioni delle Concessionarie dei giochi, cosa ne pensate di questo? e come vi ponete nei loro confronti?

  5. giocatrice incallita 28 marzo 2012 at 12:50 -

    Ho iniziato con le macchinette per gioco, poi è diventata una malattia, ho rovinato la mia famiglia chiedendo pure prestiti in banca. Le strutture pubbliche a cui mi sono rivolta non mi hanno saputo indirizzare dicendomi che non è previsto dal SSN. Cosa posso fare?

  6. La tessera sanitaria o il codice fiscale come strumento per inibire l’accesso alle slot ai minori?
    Ma se il fumo nei minori è aumentato proprio grazie ai distributori automatici di sigarette che accettano appunto quel tipo di card… per un qualsiasi minore non è assolutamente un problema entrare in possesso di una vecchia tessera! Vanno bene anche le tessere ormai scadute, infatti sulla banda magnetica non è codificata la data di scadenza!

    E poi come si comporteranno i gestori delle sale gioco quando entra un probabile minore che inserisce la sua bella tessera nella slot… siamo sicuri che lo controlleranno lo stesso oppure penseranno ‘beh… se ha la tessera…’
    Ed infine, oltre al gioco minorile, il problema non è anche la ludopatia? Come pensano di contrastarla in quel modo? Ed il gioco online?

    Insomma mi sembra proprio la solita ‘pezza’ messa da chi in verità non vuole risolvere assolutamente niente.

    Non era meglio pensare ad una tessera che identificasse effettivamente l’utente, cioè una tessera biometrica che garantisce inoltre la assoluta privacvy (da un tessera sanitaria invece si possono estrapolare moltissimi dati personali). Una tessera biomertica (cioè attivata con l’impronta digitale) funzionerebbe anche come accesso ai casinò online impedendone l’accesso ai minori. Inoltre sulla tessera si potrebbero scrivere vincite e perdite del giocatore, in modo da contrastare la ludopatia evidenziando quanto la sua ‘passione’ gli sta costando… lo stesso giocatore potrebbe addirittura inserire nella tessera dei limiti al suo budget mensile… Ed una tale tessera (la setssa) sarebbe applicabile in un sacco di altri ambiti, dai distributori automatici di sigarette e dvd porno fino al controllo accessi dei dipendenti (vi ricordate quei servizi di Striscia la Notizia in cui un dipendente ‘strisciava’ la tessera per i vari colleghi?)

    Tessere biometriche ne esistono molte, basta cercare in Internet e ne saltano fuori parecchie. Io consiglierei a tutti di andare a leggere quanto esposto ad esempio in http://www.privacycard.it dove spiegano bene i benefici di una tessera biometrica (e parlano anche di slot machines, distributori automatici, bancomat ed altro ancora) e di come questa riesca pure a garantire l’assoluta privacy dell’utilizzatore…

  7. E’ vero che lo stato incassa solo il 12% dei 79 miliardi spesi dagli italiani per i giochi nel 2011?se così fosse sarebbe ancora più vergognoso perchè non è solo uno Stato biscazziere ma pure fesso!

  8. ma sul gioco online non è possibile intervenire?è una vera vergogna che i si brucino miliardi di euro a poker sul web e non ci sono nè filtri nè blocchi per i minori.

  9. Siamo proprio sicuri che nessuno dei “nostri” sia coinvolto in questi meccanismi, ma dalla parte “forte”, e non in quella “debole” da proteggere?

  10. Va bene affrontare il problema del dopo. Ma per prevenire cosa proponete? Ci sono progetti interessanti voi quali sposate

  11. Dino Santina 28 marzo 2012 at 15:20 -

    Limitare il gioco d’azzardo non è proibizionismo. Non ho l’abitudine di giocare, ma vedo persone, anche economicamente in difficoltà ad arrivare a fine mese, che sono malate di “macchinette”.
    Il PD non abbia remore, sia coraggioso, vada avanti con coraggio : regolare con più severità l’accesso ai luoghi di gioco, aiutare alle persone “drogate di azzardo”, istituire una tassa supplementare sui giochi di livello regionale con incasso da utilizzare per la educazione al gioco d’azzardo per la cura di chi è affetto da dipendenza.

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