Gioco d’azzardo: giusta la decisione del governo. Ora in Regione la nostra proposta

Il ministro della Sanità ha annunciato oggi di voler inserire la ludopatia nei livelli essenziali di assistenza. Renato Balduzzi ha inoltre ribadito la disponibilità ad aprire un dialogo in Consiglio.

>>>>>> mercoledì 28 marzo alle 17 parliamo in diretta web delle nostre proposte

La decisione annunciata dal Governo è molto positiva e va nella direzione da noi auspicata. I giocatori d’azzardo patologici devono poter essere curati come i portatori di altre dipendenze.
La nostra proposta è oggi ancora più valida e la offriamo come base per un dibattito che deve finalmente cominciare anche in Regione. Apprezziamo le dichiarazioni sul gioco d’azzardo dell’assessore Boscagli, ma proprio perché il problema ha assunto dimensioni davvero preoccupanti occorre che in Regione si inizi in tempi brevi a discuterne per intervenire anche dal punto di vista legislativo, mettendo in campo appositi strumenti di prevenzione e di cura.
Il progetto di legge del Pd chiede l’istituzione di un apposito Osservatorio sulla diffusione del fenomeno del gioco d’azzardo e di unità operative specializzate nel trattamento della dipendenza da gioco all’interno dei dipartimenti per le dipendenze delle Asl. Inoltre, proponiamo che si promuova l’obbligo per i soggetti gestori o concessionari di slot machines di dotare le apparecchiature di un lettore della tessera sanitaria regionale, per impedirne l’uso ai minori.

Alessandro Alfieri, consigliere regionale del PD

1 comment

  1. La tessera sanitaria o il codice fiscale come strumento per inibire l’accesso alle slot ai minori?
    Ma se il fumo nei minori è aumentato proprio grazie ai distributori automatici di sigarette che accettano appunto quel tipo di card… per un qualsiasi minore non è assolutamente un problema entrare in possesso di una vecchia tessera! Vanno bene anche le tessere ormai scadute, infatti sulla banda magnetica non è codificata la data di scadenza!

    E poi come si comporteranno i gestori delle sale gioco quando entra un probabile minore che inserisce la sua bella tessera nella slot… siamo sicuri che lo controlleranno lo stesso oppure penseranno ‘beh… se ha la tessera…’
    Ed infine, oltre al gioco minorile, il problema non è anche la ludopatia? Come pensano di contrastarla in quel modo? Ed il gioco online?

    Insomma mi sembra proprio la solita ‘pezza’ messa da chi in verità non vuole risolvere assolutamente niente.

    Non era meglio pensare ad una tessera che identificasse effettivamente l’utente, cioè una tessera biometrica che garantisce inoltre la assoluta privacvy (da un tessera sanitaria invece si possono estrapolare moltissimi dati personali). Una tessera biomertica (cioè attivata con l’impronta digitale) funzionerebbe anche come accesso ai casinò online impedendone l’accesso ai minori. Inoltre sulla tessera si potrebbero scrivere vincite e perdite del giocatore, in modo da contrastare la ludopatia evidenziando quanto la sua ‘passione’ gli sta costando… lo stesso giocatore potrebbe addirittura inserire nella tessera dei limiti al suo budget mensile… Ed una tale tessera (la setssa) sarebbe applicabile in un sacco di altri ambiti, dai distributori automatici di sigarette e dvd porno fino al controllo accessi dei dipendenti (vi ricordate quei servizi di Striscia la Notizia in cui un dipendente ‘strisciava’ la tessera per i vari colleghi?)

    Tessere biometriche ne esistono molte, basta cercare in Internet e ne saltano fuori parecchie. Io consiglierei a tutti di andare a leggere quanto esposto ad esempio in http://www.privacycard.it dove spiegano bene i benefici di una tessera biometrica (e parlano anche di slot machines, distributori automatici, bancomat ed altro ancora) e di come questa riesca pure a garantire l’assoluta privacy dell’utilizzatore…




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