Approvato il piano casa: più deregulation che risposte ai problemi dei cittadini

Il “piano casa regionale” ieri è diventato realtà con i voti di Pdl e Lega Nord. Il progetto dal titolo “Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente” è  quindi legge con 42 Si e 23 No.  Il provvedimento recepisce le indicazioni del Piano Casa nazionale varato dal precedente governo e che andrà a modificare la legge urbanistica regionale 12/2005. Noi, così come avevamo fatto in Commissione, abbiamo votato contro.

Il nuovo piano casa regionale approvato oggi è frutto di un lavoro durato quattro mesi: rispetto alla versione originale, se si guarda all’implementazione della dotazione di edilizia sociale in Lombardia e all’efficientamento energetico degli edifici il testo è in parte migliorato. Il nostro giudizio però non è cambiato: abbiamo tentato fino all’ultimo di modificare il testo sui punti relativi alla questione dei sottotetti e dei parcheggi interrati, ma senza risultato.
Un altro articolo molto contestato dal Pd è quello che prevede che nei comuni sopra i 15.000 abitanti siano le giunte comunali ad approvare e adottare i piani attuativi conformi agli strumenti urbanistici vigenti e non più i consigli, come prevede la legge urbanistica vigente. Il nostro emendamento chiedeva di lasciare ai consigli comunali la possibilità di deliberare in merito ai piani attuativi salvaguardando così la rappresentatività democratica. Con la legge verranno estromessi i consigli comunali dall’approvazione dei piani attuativi rendendo di fatto meno trasparente il procedimento urbanistico.

Nel complessopermane l’idea che questa legge abbia creato più aspettative che benefici reali: il testo favorirà pochi individui a discapito del rilancio del settore edile, finalità a cui doveva volgere la legge.
Siamo soddisfatti invece per l’approvazione dell’ordine del giorno che impegna la Giunta a intervenire in Conferenza Stato Regioni per far sì che vengano riconosciute, ai fini del calcolo dell’Imu, le case a proprietà indivisa come abitazioni principali.

Franco Mirabelli, consigliere regionale PD




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