Disastro della Lombarda Petroli, chiuse le indagini. Ora Regione faccia la sua parte

Dalla chiusura delle indagini sul disastro ambientale provocato dalla Lombarda Petroli, emerge l’ottimo lavoro investigativo condotto dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Ora attendiamo il processo. Rimane però forte la preoccupazione perché, se le ipotesi dell’accusa saranno confermate, colpisce come sia stato in fondo semplice provocare un disastro di tale portata mettendo a rischio non solo l’ecosistema del Lambro, ma di un contesto ben pù ampio e come il sistema di controlli a tutti i livelli, soprattutto preventivi, abbia lasciato molto a desiderare.
L’azienda, prima dell’incidente, era stata declassata e non era più sottoposta a tutti gli obblighi previsti dalla Legge Seveso sulle aziende a rischio di incidente rilevante. Le autocertificazioni vanno bene, ma nei casi in cui le aziende costituiscono comunque un rischio oggettivo per l’ambiente e la salute dei cittadini le ispezioni degli enti preposti, tra cui Arpa, devono essere più mirate e puntuali, proprio come in fondo ha ammesso e promesso lo stesso Presidente dell’Agenzia Lucchini durante la recente audizione in Commissione ambiente del Consiglio regionale.
Su questi aspetti Regione Lombardia ha il dovere di intervenire al più presto.

Giuseppe Civati, consigliere regionale PD




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