Tour nel magentino e nell’abbiatense, cronaca e video della giornata

E con il 2012 tornano anche i Tour delle province! Venerdì 10 febbraio saremo infatti in provincia di Milano nei territorio dell’Abbiatense e del Magentino. Seguiteci! (Servizio di Laura Sebastianutti, foto e video di Paolo Salvaggio e Marco Chiappa)

Ore 21 : incontro con i sindaci – Il Gruppo regionale del Pd chiude questa lunga, ricchissima giornata incontrando la stampa del territorio, ricordando i tanti volti, le storie, le questioni aperte incrociati dalla mattina in stazione alla sera, a confronto con le categorie, e presentando i candidati sindaci di centrosinistra dell’abbiatense/magentino. Perché questa voglia di scontrarsi con le realtà, a volte difficili, delle comunità lombarde? Perché non si possono fare le leggi se non si conoscono da vicino i problemi e i propri cittadini elettori, dice capogruppo Luca Gaffuri. E perché a un anno e tre quarti dall’elezione e’ d’obbligo uscire dal chiuso del palazzo e scendere tra la gente. A costo di ricevere più critiche che pacche sulle spalle.

Ore 18: Associazione imprenditori - Appendice economica con Marco Re, segretario di zona del Pd, che illustra il settore dal punto di vista delle aziende e, ancora, dell’occupazione. Tocca a Fabrizio Castoldi, presidente della Bcs di Abbiategrasso, macchine per l’agricoltura che vanno in tutto il mondo, fare la breve storia di come l’industria meccanica – e non solo – italiana, che era vincente, e’ arrivata li’ dove e’ oggi. Noi siamo ancora tecnologicamente evoluti rispetto ai concorrenti emergenti, assicura, ma intanto abbiamo aperto il paracadute. Cioè dedicare più risorse possibili a ricerca e sviluppo, brevetti, apertura di filiali dove l’agricoltura e’ in fase di sviluppo, vedi l’India. Ma per un’esperienza di successo ce ne sono molte altre che si lasciano vivere, e per questo sono destinate a morire con tutte le conseguenze del caso. E per un industriale che mette in dubbio l’articolo 18, c’e’ un sindacalista che parla di migliaia di lavoratori nelle liste di mobilita’. Poi non vanno dimenticati le piccole imprese, praticamente a conduzione familiare, e il mondo del commercio che il segretario di categoria Guido Cattaneo definisce a forte presenza femminile. E’ sempre Stefano Tosi che spiega cosa accade in Regione: anche in Lombardia il mondo e’ cambiato e per primi devono capirlo gli operatori dei vari settori. Il Pd sta ragionando su tutto, risorse, assunzioni di giovani, di donne. La ricetta non e’ dietro l’angolo. Ma e’ una sfida su cui la Regione deve e può ragionare.


Ore 16.30: Imprese – Novaceta e Saffa sono Magenta. Ci hanno lavorato tutti. Dismetterle, peggio ancora, chiuderle significa togliere l’ossigeno a un territorio. “Il problema e’ che in Lombardia l’industria e’ allo

sbando”, dice Valter Montagnoli del Cub, rivolgendosi, nemmeno tanto idealmente al signor Formigoni. “Non vogliamo gli 800 euro della cassaintegrazione”, assicura. Servono leggi, strutture, capacita’ tecniche specifiche, se no la regione si impoverisce, aggiunge. E non risparmia la stoccata ai consiglieri regionali rei di essere stati poco attenti durante la seduta in cui si discuteva di aziende in crisi.

Quelli del Gruppo del Pd, che quell’incontro lo hanno caldeggiato, prendono e incassano. E’ sempre difficile spiegarsi con chi il lavoro lo sta perdendo. Al Pd viene chiesto di andare nelle fabbriche, fermare la speculazione edilizia, scendere nelle piazze. La Cisl aggiunge la richiesta di politiche attive, non tanto o solo gli ammortizzatori sociali, fa presente Stefano Orrigoni.
E il Pd risponde alla chiamata: “Sarà un anno difficile”, dice senza mezzi termini Stefano Tosi. Ma “cercheremo di capire quali politiche attive sono auspicabili e positive e non meri sostegni passivi – continua -. Semplificazione burocratica, costo dell’energia, missione delle aziende che ristrutturano, nuovi investitori per quelle che non ce la fanno piu’ sono alcuni dei passi da fare”.
Marco Invernizzi, fresco di primarie e ora candidato sindaco del centrosinistra a Magenta, suggerisce di tornare alla cultura del lavoro, che va coltivata prima della crisi. Prevenzione, insomma, anche per quanto riguarda la professione, di questi tempi strani.


Ore 13.30: Consumo di suolo
– Cosa significa consumo di suolo? Secondo Francesco Prina, consigliere magentino del Pd, che dunque vive in un territorio straordinario, vuol dire che si cementifica ancora solo se e’ necessaria una scuola o un luogo pubblico. Per il resto – e probabilmente lo dice anche da architetto – si può fare recupero, riuso dell’esistente. Così come e’ avvenuto per Cascina Bullona, l’accogliente agriturismo nel Parco del Ticino (47 comuni su tre province con foreste e fiume) che ospita l’incontro tra il Gruppo regionale del Pd e gli operatori del “suolo”, appunto, dai naturalisti agli agricoltori, passando per parchi ed ecomusei. I problemi sul piatto sono tanti, ma chi vive di territorio e’ d’accordo con il Pd: il suolo e’ un bene comune che non si tocca a cuor leggero. Altrimenti se si desse retta alle logiche espansive di un certo modo di governare che asfalterebbe tutto, cosa ne penserebbe il 25 per cento di turisti americani che ogni anno visita queste zone già così apprezzate dal grande Leonardo da Vinci?

Ore 10: Ospedale di Abbiategrasso - Ospedale di Abbiategrasso, edifici antichi intervallati da strutture nuovissime.
Carla Dotti, direttore dell’azienda ospedaliera di Legnano, e Massimo Lombardo, direttore sanitario, rappresentano la sanità dell’abbiatense/magentino. Il capogruppo Luca Gaffuri spiega la ratio del motivo per cui il maggior gruppo di minoranza del consiglio regionale ha deciso di uscire dal palazzo e scendere tra la gente, per parlare di trasporti, lavoro, ambiente e, appunto, sociale e sanità.
Dotti parla del modello a rete ospedale-territorio, dove Legnano la fa da padrone, ma da vent’anni il tentativo, dice, e’ di dare il servizio alla popolazione, possibilmente a 360 gradi e senza “farla girare”. E tenendo conto che gli ospedali di Abbiategrasso, Magenta e Cuggiono sono grandi, secondo il metro di misura del posto letto. Legnano ospedale nuovo, dunque, poi sala parto all’avanguardia a Magenta, quindi il rinnovato pronto soccorso di Abbiategrasso.
Carlo Borghetti, consigliere regionale Pd dalla vicina Rho e componente della Commissione consiliare Sanita’, chiede della governance e della specializzazione, intese come strategia, dell’ospedale a rete. Perché la questione e’ sempre la stessa, aggiunge la collega Sara Valmaggi: quando si parla di edilizia sanitaria si tratta sempre di tanti soldi. Molti dei quali vengono direttamente da Regione Lombardia, che sulla voce sanità alloca grossa parte delle risorse.

Ore 7: Volantinaggio – Oggi il Gruppo regionale del Pd e’ in tour nell’abbiatense/magentino e come prima tappa ha visitato – e volantinato – le stazioni ferroviarie di Santo Stefano Corbetta, Vittuone e Albairate Cascina Bruciata, dove, in uno scenario suggestivo fatto di neve fresca e sole tiepido in mezzo alla campagna, il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Gigi Arrara parla della mancanza di collegamenti ferroviari certi, di qualità dei treni al limite della tolleranza, del tema del raddoppio sul quale bisognerà decidersi in via definitiva. Franco Mirabelli, consigliere regionale del PD di lungo corso, lo sa bene e non può che dar ragione a pendolari, studenti e lavoratori. Francesco Prina, il collega che qui e’ di casa, racconta da quanti anni si fanno discussioni sul quell’atteso raddoppio. Sul binario 1 di Cascina Bruciata il treno per Seregno non vuole partire.

1 comment

  1. Pingback: La buona politica sul territorio | Francesco Prina




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>