Cappella Cantone: “La Regione revochi l’autorizzazione alla discarica”

Si è tenuta oggi, mercoledì 14 dicembre 2011, l’audizione di Enzo Lucchini, presidente di Arpa Lombardia, in VI Commissione consiliare Ambiente. L’incontro tra il vertice politico dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, accompagnato da due dirigenti, e i consiglieri regionali è stato sollecitato dal Gruppo del Pd, dopo l’avvio dell’inchiesta che ha portato all’arresto del vicepresidente del Consiglio regionale e di un funzionario dell’Arpa. Quali le risultanze dopo due ore di dibattito?



Servizio di Laura Sabastianutti

Cava di Cappella Cantone, una storia lunga




«Innanzitutto, è emersa chiaramente la contraddizione tra le parole di Formigoni, l’altro giorno, in Aula e quelle di Lucchini in Commissione: il governatore era molto più sicuro della totale efficacia dell’Agenzia; ma il suo presidente attuale ha annunciato che è stata avviata un’indagine interna – come noi del Pd avevamo chiesto – che dimostra che non tutto è così ineccepibile», commenta Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd che in VI Commissione è capogruppo.

«In generale, dall’audizione ci aspettavamo molto di più», continua Villani, assieme ai suoi colleghi Giuseppe Civati, Arianna Cavicchioli, Giambattista Ferrari e Angelo Costanzo, oltre ad Agostino Alloni che pur non facendo parte della Commissione vi ha partecipato in quanto rappresentante del territorio cremonese, su cui insiste la ex cava di Cappella Cantone, recentemente trasformata in discarica da Regione Lombardia.

«Rimangono tutte intatte le nostre domande rispetto all’autonomia e alla reale efficacia dei controlli su situazioni particolarmente delicate come i siti di cava e le grandi opere infrastrutturali viarie in costruzione – spiega Villani –. Non ci convince poi il ruolo di Arpa come semplice soggetto garante dei piani di monitoraggio per i grandi interventi come Brebemi e come mero strumento di assistenza tecnica dei vari osservatori ambientali di questi cantieri».

Di fatto, ciò che non torna, secondo il Pd, è che «Regione Lombardia, in questo caso anche attraverso l’Arpa, non ha svolto bene e fino in fondo la sua funzione. E questo è dovuto anche al fatto che controllore e controllato sono praticamente la stessa cosa – aggiunge il Pd –. Accade così che l’Arpa finisce per arrivare sulle grandi questioni di tutela della salute dei cittadini e ambientali – vedi anche la vicenda dell’area Santa Giulia – sempre dopo la Magistratura. Che efficacia e che senso ha un’agenzia così impostata? Lucchini ci ha detto che è forse la migliore Agenzia per la protezione ambientale d’Italia, ma noi vediamo che interviene sempre dopo che i danni sono stati fatti».

Concretamente ora il Pd chiederà due cose: «Una specifica Commissione d’inchiesta del Consiglio regionale lombardo sui gravi fatti accaduti e ancora una volta e con forza all’assessore regionale al Territorio Belotti che venga il prossimo 22 dicembre, in Aula, a comunicare ufficialmente la revoca del provvedimento di autorizzazione ad aprire una discarica di amianto nell’ex cava di Cappella Cantone, come forma di autotutela della Regione”.

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