Strage di Piazza Fontana, occorre una verità condivisa

Il 12 dicembre del 1969 Milano, e l’intero paese, furono vittime di un’atroce strage. Diciassette morti e 88 feriti per una bomba esplosa alla Banca dell’Agricoltura.
Nel quarantaduesimo anniversario della violenza stragista le autorità comunali e i parenti delle vittime chiedono di andare oltre la verità storica, la matrice dell’attentato è stata attribuita ai movimenti neofascisti veneti, mentre una verità giudiziaria acclarata manca. La magistratura ha riconosciuto le colpe di Franco Freda e Giovanni Ventura, ma mancano ancora una sentenza di condanna per gli esecutori materiali.

«Credo sia dovuto a tutti – ha dichiarato il sindaco Giuliano Pisapia – ai milanesi e ai parenti delle vittime della strage che si arrivi a una verità condivisa da tutti gli italiani».
Secondo il consigliere provinciale del PD Roberto Caputo è necessario «aprire gli archivi di stato e togliere il segreto di stato su questa vicenda».




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