Treno diretto Crema-Milano? Si può! (VIDEO)

Il traffico e lo smog che in ogni giorno feriale tengono Milano in ostaggio potrebbero essere notevolmente ridotti potenziando la rete di trasporto pubblico che dai centri a breve e medio raggio portano al capoluogo. E mentre il settore nord può contare su una rete di servizi diffusa così non è, o non è al livello necessario, nel resto dei settori.
È quanto afferma l’economista Marco Vitale in uno degli interventi che introducono lo studio che il gruppo regionale del PD ha commissionato alle società Transplan e L.D.M.
, attive nel settore della pianificazione della mobilità, che prende in esame il polo orientale, con al centro la città di Crema. Si tratta di un bacino di 86mila persone (32mila la sola città) che può contare su un collegamento ferroviario indiretto, poco efficiente, con cambio a Treviglio, e su di un collegamento stradale difficoltoso, specialmente in questo periodo di lavori, come la Paullese.
Lo studio presentato dal Pd questa mattina in Consiglio regionale, con il suo promotore Agostino Alloni, consigliere regionale, uno dei due professionisti responsabili del progetto, Diego D’Elia di L.D.M. Italia (con Aldo Molinari di Transplan), e gli assessori alla mobilità regionale, Raffaele Cattaneo, e comunale di Milano, Pierfrancesco Maran, individua due scenari differenti e alternativi: da un lato il prolungamento di una tra linee suburbane S5 (da Varese a Treviglio) e S6 (da Novara a Treviglio) e dall’altro, lo scenario più fattibile, il prolungamento del collegamento ferroviario Crema Treviglio fino a Milano.
Quest’ultimo tratto sarebbe senza fermate intermedie, e permetterebbe ai cremaschi di raggiungere Milano in 55 minuti a fronte dei 70 che impiegano ora, con il cambio nel nodo di Treviglio.
«Una soluzione a costo infrastrutturale pari a zero – spiega Alloni – nel senso che non avrebbe bisogno di alcun adeguamento della tratta ferroviaria che nel tratto Crema Treviglio è ancora a binario unico. Ma il nostro studio è stato condotto a partire dagli orari esistenti: abbiamo verificato la possibilità tecnica di inserire un treno diretto ogni ora nelle due direzioni di marcia. Evidentemente ci sarebbero dei costi di esercizio, ma quanto ai convogli, sarebbe possibile utilizzare una piccola parte di quelli che la Regione sta già acquistando. Costruire relazioni dirette tra Crema e Milano lungo tutta la giornata potrebbe creare nuove opportunità non solo per i cremaschi ma anche per i milanesi, che potrebbero trovare in un territorio provinciale facilmente raggiungibile, caratterizzato da un’alta qualità della vita, opportunità di sviluppo e anche di svago».
Durante l’incontro l’assessore Cattaneo ha riconosciuto la fattibilità della proposta del prolungamento del treno da Crema a Treviglio verso Milano, ma ha formulato una proposta alternativa: l’istituzione di un collegamento veloce dalle città entro i 50 chilometri ad un livello qualitativo superiore e ad un prezzo conseguente.
«L’assessore – continua Alloni – dice che la nostra proposta è fattibile e questo è un punto importante, perché fino ad oggi si è sempre sostenuto ciò che il nostro studio confuta, ovvero che senza il raddoppio del binario non sarebbe stato possibile istituire il collegamento diretto. L’ipotesi su cui ragiona Cattaneo è diversa, ad un costo superiore a quello del trasporto regionale e in orari che non riguardano i pendolari. La nostra proposta rimane più vicina alle esigenze dei pendolari del cremasco».

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