Tour della Martesana. Jabil e Alenia: “La Regione deve muoversi”

Tour delle zone della Martesana, dopo il volantinaggio nelle stazioni abbiamo incontrato i lavoratori in presidio di Jabil e i lavoratori di Thales Alenia. Nel pomeriggio i responsabili dell’azienda ospedaliera di Melzo e infine gli amministratori del territorio.

Incontro con Jabil

Far sì che la Regione si muova per non abbandonare i lavoratori della ex Nokia Siemens. Per questo una delegazione di consiglieri del Pd stamattina è arrivata sulla Strada Padania superiore, fermata Cassina de’ Pecchi, al presidio costruito dagli operai che hanno fatto fronte comune contro il licenziamento.

Le lettere arriveranno il 13 dicembre, per questo uno striscione accoglie i visitatori con la scritta “Nokia mandante. Jabil killer” e poi si aprirà per loro il baratro della mobilità e della disoccupazione. I lavoratori non vogliono
assolutamente abbandonare l’area, temono addirittura speculazioni edilizie.  Si sentono abbandonati dalle istituzioni e aspettano un nuovo incontro con la Regione e con il Ministero.

Che la situazione non sia affatto facile lo hanno ammesso sia Fabio Pizzul che

Incontro con Jabil

Enrico Brambilla, che hanno partecipatoall’incontro insieme alla consigliera Arianna Cavicchioli e al capogruppo del Pd Luca Gaffuri. Tuttavia hanno proposto due strade da battere. «Una è quella di far sì che l’azienda richieda alla Regione di essere affiancata nel rilancio dello sviluppo dell’impresa con il nuovo strumento RAID – ha detto Brambilla –. L’ altra, ben più incisiva, che il Pd ha già chiesto alla Giunta facendo approvare un ordine del giorno in Consiglio regionale, è la strada della richiesta di attestazione di “Area di crisi complessa”. Tutto il territorio che va da Vimercate a Cassina de’ Pecchi, dove ci sono diverse aziende in crisi, specie nel settore dell’hi tech, potrebbe ottenere questo riconoscimento dal Governo”».
Sarebbe la prima volta in Lombardia. E potrebbe salvare migliaia di famiglie dalla povertà.

Incontro con Alenia

La situazione di Thales Alenia si colloca nella più vasta crisi che coinvolge il territorio della Martesana. L’azienda, che produce computer e sistemi di controllo per satelliti, collocandosi in un mercato di nicchia, ha deciso di dare avvio ad un riassetto industriale per ottimizzare i processi produttivi e favorire una razionalizzazione, non perché ci sia in atto una crisi. Il sito di Vimodrone subirà così dei tagli, decine di lavoratori verranno spostati in altri stabilimenti in giro per l’ Italia, nel giro di un anno e mezzo.
Il delegato dei lavoratori parla dello “sradicamento” dal territorio, dal quale scomparirà un know how importante. Oggi i lavoratori confidano in un ripensamento da parte dell’azienda e chiedono di poter avere nelle istituzioni locali degli interlocutori efficaci e affidabili per porre la questione all’ordine del giorno nelle politiche industriali lombarde.
“Non lasciar sfaldare un tessuto prezioso” è il loro mantra.
Il distretto aero spaziale lombardo raccoglie essenzialmente piccole medie imprese. E anche i bandi che Regione Lombardia mette in campo sono pensati in funzione della PMI. La grande impresa è tagliata fuori anche da questi.  Per questo i delegati dei lavoratori chiedono che i consiglieri regionali portino questo problema all’attenzione del Governo nazionale. I consiglieri del Pd Pizzul, Cavicchioli, Brambilla e Francesco Prina e il capogruppo Gaffuri, a Vimodrone per ascoltare la voce diretta degli ingegneri e dei tecnici che hanno lanciato il loro grido d’allarme, hanno proposto al più presto un’audizione in Consiglio regionale.

All'Azienda Osp. di Melzo

Gli ospedali della Martesana puntano su una gestione sempre più a rete. E’ questo il tema che ha caratterizzato l’incontro tra i consiglieri regionali del PD e i vertici della sanita’ locale. Realizzare una rete efficiente non e’ cosa facile e molte sono le criticita’ che richiedono di essere affrontate. Fare in modo che i primari operino in piu’ strutture, venire incontro alle esigenze dei diversi territori coniugando prossimità e qualità in tempi di ristrettezza di risorse, impedire che le cure in regime di day hospital non finiscano per far gravare sulle famiglie le degenze dei propri cari e non aumentino i tassi di rientro in ospedale nell’arco di pochi giorni dopo la dimissione. Per questo l’impegno dei consiglieri regionali e degli amministratori locali del Pd e’ quello di monitorare costantemente la situazione nei prossimi mesi grazie anche alla disponibilità dei vertici della sanità locale.



Il territorio necessita una regia metropolitana. Ne sono convinti i sindaci dell’area Martesana che hanno incontrato

Con gli amministratori del territorio

i consiglieri regionali del PD presso il Comune di Cernusco sul Naviglio, in una sala consigliare gremita per l’occasione. E questo e’ tanto più urgente per affrontare nodi quale quello delle infrastrutture e della mobilita’. E’ tempo, dicono i sindaci, che si smetta di Pianificare prima le autostrade e poi la metropolitana e le opere di compensazione: occorre fare il contrario. Accanto alle autostrade, sorgono inevitabilmente capannoni e strade secondarie che col tempo cambiano gli equilibri urbanistici molto al di la’ di quanto si e’ abituati a pensare. La Tem in questo senso rappresenta un’infrastruttura che, senza una regia metropolitana capace di dialogare con le esigenze del territorio, rischia seriamente di compromettere uno sviluppo strategico dell’area della Martesana.
Una regia metropolitana appare irrinunciabile anche per affrontare il tema dello smaltimento dei rifiuti, molto sentito in un territorio che ospita un numero di discariche e inceneritori che servono un’area che va molto al di la’ dei propri confini e che per questo si oppone risolutamente al raddoppio dell’inceneritore di Trezzo nonostante il numero di rifiuti prodotti sia in costante diminuzione.

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