Per favore, Lega e PDL ci facciano il piacere di non parlare più di federalismo

Siamo giunti al punto di vedere la Regione Lombardia lamentarsi di non poter nemmeno affrontare le spese obbligatorie. Lega e PDL ci facciano il piacere di non parlare più di federalismo, che è ormai morto e sepolto.
Queste le notizie sui tagli ai trasferimenti al bilancio regionale lombardo e sulla stretta sul patto di stabilità dopo le manovre nazionali 2010 e 2011 sono state rese note dal presidente Formigoni, dal vicepresidente Gibelli e soprattutto dall’assessore al bilancio Romano Colozzi.
Si tratta di una contrazione dei trasferimenti di 1,5 miliardi nel 2012 rispetto al 2010, della riduzione del tetto alle spese posto dal patto di stabilità interno, che porta la capacità di spesa da 4,5 miliardi di euro a 3,4 (-1,1 mld), e infine della riduzione della spesa per investimenti da 450 a 330 milioni di euro.
Ricordiamo tutti quando la Lega di lotta sosteneva di volere che i soldi dei lombardi rimanessero in Lombardia. Ora, con la Lega al governo del Paese e della Regione, saranno i cittadini lombardi a dover pagare di tasca propria i mancati trasferimenti, o per l’aumento delle tariffe o perché, come per il taglio della spesa sociale, dovranno sobbarcarsi l’onere dei servizi che la Regione e i comuni non saranno più in grado di erogare. Dove sono finiti i proclami di un tempo?

Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Regione




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