Piccoli comuni: rischio caos e inefficienze dopo la manovra

Abbiamo presentato una mozione sul futuro dei piccoli comuni dopo le novità introdotte dalle manovre che sarà discussa martedì in Consiglio regionale . Chiediamo alla Giunta Regionale di convocare urgentemente la Conferenza Unificata e operare in quell’ambito perché sia modificata la normativa in alcuni punti essenziali:
o continuità territoriale delle unioni di comuni cui i piccoli Comuni sono chiamati a fare parte;
o decadenza automatica degli organismi di governo di tutti gli enti aderenti all’unione di comuni nella quale siano presenti sia Comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti sia Comuni di maggiore taglia demografica;
o rapporti con le Comunità montane;
o applicazione ai piccoli comuni delle disposizioni inerenti il patto di stabilità interno;
Il documento chiede inoltre di salvaguardare le Unioni di Comuni Lombarde già operanti per preservare gli investimenti che in questo senso Regione Lombardia e i Comuni hanno compiuto; di procedere alla scrittura di una legge regionale per determinare entro il 17 novembre di quest’anno, limite imposto dalla normativa nazionale, più appropriati limiti demografici per l’esercizio associato delle funzioni comunali, anche prevedendo deroghe o graduando tali limiti demografici per fasce territoriali che tengano conto delle peculiarità geografiche e di densità abitativa.

Qui trovate maggiori informazioni sui decreti lette n.78 del 31 e n. 138 del 13 agosto

Qui trovate la mozione che verrà discussa martedì 18 ottobre in Consiglio regionale: Mozione PD in Regione su piccoli comuni e unioni




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