San Raffaele: chiarezza sui finanziamenti e salvaguardia delle professionalità

I consiglieri dell’opposizione della Commissione Sanità del Consiglio regionale hanno chiesto un’audizione immediata ai membri del nuovo Consiglio di Amministrazione del San Raffaele (hanno assunto a luglio l’onere dell’intera operazione) e alle parti sociali che devono tutelare il futuro dei 4000 dipendenti tra medici, ricercatori, operatori sanitari, infermieri e personale amministrativo.
Il 12 ottobre ci sarà infatti la pronuncia definitiva del Tribunale sull’ipotesi del fallimento, salvo possibili proroghe richieste dal board che guida la struttura.
Pd, Sel e Udc chiedono a questo punto chiarezza e trasparenza sull’impiego delle risorse e un percorso di amministrazione guidata che sia in grado, tra l’altro, di preservare le attività core, di tutelare la filiera universitaria e dismettere le altre attività. «Salvaguardare il futuro dei tanti dipendenti che a vario titolo operano all’interno di una struttura ospedaliera che da 40 anni rappresenta un punto di riferimento importante per i pazienti, non solo lombardi -è l’obiettivo  – . E fare chiarezza sui flussi di finanziamento regionale nei confronti di un IRCCS che, solo nel 2010, ha ricevuto 400 milioni di euro per garantire le prestazioni accreditate».
La trasparenza, secondo i consiglieri di Pd, Sel e Udc, può essere meglio assicurata anche attraverso regole più stringenti nell’assegnazione delle risorse attraverso specifici bandi. Soprattutto a fronte della drastica contrazione dei fondi pubblici, si può dunque richiedere che ad ogni assegnazione sia garantita una tracciabilità della corretta destinazione del finanziamento in atto.




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>