I tagli ai trasporti vanno azzerati. Parte la nuova campagna del PD (VIDEO)

Una campagna per dire no ai tagli al trasporto pubblico locale contenuti nella manovra correttiva appena approvata in Parlamento. È un’iniziativa del Pd lombardo che questo pomeriggio ha tenuto un presidio in Stazione Centrale per illustrare le ragioni della propria “fortissima preoccupazione” per “il taglio drammatico delle risorse”.
Il volantino: treni_volantino_anti_tagli

«La Lombardia ha bisogno di nuove corse e non di tagli – denuncia Luca Gaffuri – Gli oltre 600mila cittadini che viaggiano in treno per lavoro e per ragioni di studio non possono essere nuovamente colpiti da una politica che non investe e, anzi, deprime il trasporto ferroviario. Il 27, grazie a un’iniziativa dell’opposizione, saremo in Consiglio regionale a discutere gli esiti della manovra sul bilancio regionale. In quella occasione auspico che tutte le forze politiche facciano sentire in modo unitario la propria voce su temi rilevanti come questo»

«Un anno fa – ricorda il consigliere Stefano Tosi – siamo stati in tutte le stazioni lombarde per documentare lo stato di degrado delle strutture che accolgono i viaggiatori. Oggi siamo pronti a tornare per difendere il trasporto pubblico da tagli insostenibili e ingiustificati. In quella sede invitiamo i parlamentari di PDL e Lega, che hanno votato questa manovra, a venire con noi per spiegare le ragioni della loro scelta, che rischia di portare a un drammatico taglio delle corse o a una nuova impennata del costo di biglietti e abbonamenti».

Due pendolari seduti sul nulla: è questa l’immagine che campeggia sul manifesto e sui volantini che il PD distribuirà a partire da oggi nelle stazioni ferroviarie lombarde. Di fianco la scritta: «Treni: corse -50%. Chi subisce?” E poi l’attacco a PDL e Lega, responsabili di una politica che porta a “meno corse, meno servizi, biglietti più cari».
Su retro le frasi del viceministro Roberto Castelli, che qualche giorno fa ha detto chiaramente che occorre spostare l’approvvigionamento di risorse del trasporto pubblico dallo Stato al privato, ovvero principalmente all’utente. E poi dell’amministratore delegato di Trenord Giuseppe Biesuz, che ha lanciato l’allarme sulla possibile cancellazione della metà delle corse regionali per fare fronte ai tagli della manovra.
Il PD richiama anche agli impegni assunti a più riprese dalla Regione per il miglioramento del servizio, che sarebbe stata condizione dell’ultimo aumento di biglietti e abbonamenti, in vigore dal primo di agosto, che sommato a quello di febbraio ha portato ad un +23% in soli sei mesi. I miglioramenti, accusa il PD, non ci saranno, né sul fronte della puntualità, né del comfort, né dell’offerta in generale di nuove corse. «Viaggiare non è un lusso ma una necessità!”, sostiene il PD, e per questo occorre fermare gli aumenti, favorire la concorrenza tra operatori sulle tratte ferroviarie e garantire più investimenti per portare finalmente il trasporto ferroviario lombardo ai livelli di qualità garantiti negli altri Paesi europei».




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