Un fine luglio di caccia e parchi

Le dimissioni di Filippo Penati dall’Ufficio di Presidenza, i parchi e la caccia hanno dominato l’ultima settimana di attività pre-estiva del Consiglio regionale.
Molto attesa soprattutto la legge sui parchi, che la Giunta aveva già tentato di portare in consiglio negli scorsi mesi. Il PD ha giocato un ruolo fondamentale nel migliorare una proposta che, nata da un obbligo derivante dall’approvazione del decreto Milleproroghe, che dispone l’eliminazione dei consorzi di funzione tra gli enti locali, si era trasformata in una sorta di cavallo di Troia per modificare radicalmente le modalità di gestione dei parchi stessi. Il lavoro del gruppo democratico ha portato a una legge che, adeguandosi alle nuove disposizioni nazionali in tema di governance, non mette in dubbio la gestione dei parchi e mantiene in capo agli enti locali la responsabilità di queste aree che rappresentano un vero e proprio fiore all’occhiello di regione Lombardia. Il laborioso punto di equilibrio raggiunto in aula prevede anche l’impegno a mettere in atto, entro il limite massimo di sei mesi, un progetto che riformi globalmente l’intera normativa sui parchi lombardi che porta la data del 1983 e ha già subito oltre 15 interventi integrativi. I miglioramenti ottenuti con il lavoro di commissione e di aula hanno permesso di sventare la minaccia di un possibile percorso agevolato per la modifica dei confini e la concessione di deroghe per la costruzione di opere nei parchi e hanno indotto la giunta a fare sostanzialmente retromarcia sul fronte del commissario regionale nei singoli parchi: la regione potrà individuare un proprio rappresentante, ma dovrà sceglierlo tra personalità o amministratori del territorio di riferimento.
Il lavoro paziente e meticoloso dei consiglieri del PD ha trovato un sostanziale assenso da parte delle varie associazioni ambientaliste che, preoccupate per le possibilI derive del progetto della Giunta, hanno potuto tirare un bel sospiro di sollievo.

Il consiglio in questa ultima settimana ha anche approvato all’unanimità le dimissioni di Filippo Penati che ha personalmente sottolineato in aula come il suo sia un gesto di profondo rispetto per le istituzioni. Il gruppo PD ha apprezzato molto il senso di responsabilità di Penati che in questi giorni, nonostante il turbinio di notizie e ricostruzioni anche fantasiose che la stampa ha proposto, non ha voluto far mancare la sua presenza.

Merita qualche parola anche la vicenda della caccia: puntuale, come ogni estate si è riproposta la vicenda delle deroghe per l’attività venatoria e della regolamentazione della cattura dei richiami vivi. Il PD ha responsabilmente ricordato come da troppi anni ci si trovi di fronte alla mancanza di provvedimenti chiari in materia da parte del governo centrale e ha operato affinché la normativa approvata dal consiglio per quest’anno potesse essere messa al riparo da possibili critiche e sanzioni da parte dall’Unione Europea. I cacciatori potranno quest’anno contare sulle deroghe, mentre per la cattura dei richiami vivi si dovrà attendere il mese di settembre. Rimane tutto il disagio nei confronti di una maggioranza che da oltre un decennio si affida a un precario e per molti versi discutibile regime di deroga per dare una risposta alle esigenze dei cacciatori.

Ci si avvia ora verso la pausa estiva dell’attività consiliare.
Vi terremo continuamente aggiornati su eventuali novità in arrivo e vi auguriamo di poter trascorrere un sereno mese di agosto in attesa di poter riprendere con nuovo entusiasmo la normale attività. Buone vacanze!




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