Legge sui parchi, migliorata grazie al Pd e alle altre minoranze

Il Consiglio regionale ha votato la legge sui parchi. Grazie al Partito Democratico e alle altre minoranze abbiamo ottenuto tre importanti risultati: cancellare l’ampliamento delle deroghe; possibilità di modificare i confini e il rappresentante della Giunta regionale sarà scelto tra amministratori, esperti o personalità del territorio.
Il testo che è uscito dalla votazione è sicuramente migliore rispetto a quello arrivato. Noi ci siamo astenuti e ora chiediamo un impegno ad arrivare al più presto alla ridefinizione della realtà delle nostre aree protette per poter dare un ulteriore impulso ai parchi lombardi.

Ecco cosa era successo in precedenza.

Di particolare rilievo anche l’approvazione di due ordini del giorno proposti dal Pd che impegnano la Giunta a istituire due nuovi parchi, quello regionale del Basso Lambro e quello Interregionale del Po, e a mantenere invariate nei prossimi anni le risorse finanziarie a sostegno dei bilanci dei parchi regionali.
Oltre a questi risultati, determinante, nella scelta del Pd di astenersi, è stata anche l’approvazione di una risoluzione che impegna la Giunta regionale a presentare entro sei mesi una proposta di legge di riordino complessivo della legge sui parchi che è datata 1983 e ha subito ben 15 modifiche nel corso degli anni.
Nei lavori della commissioni e soprattutto del consiglio si è riusciti a intervenire su aspetti fondamentali. La legge ne è uscita, dunque, modificata in senso positivo grazie a un prezioso lavoro dei gruppi di minoranza e alla capacità di ascolto dell’assessore. L’approvazione della legge, anche grazie all’astensione del Pd, permette inoltre di evitare il commissariamento dei parchi dopo l’entrata in vigore di quanto disposto dal Milleproroghe evitando di far precipitare i parchi stessi in una situazione di incertezza.



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