Pendolare in Lombardia, sognando il “super treno” cinese

Dopo quelle di Tatiana e Daniela, vi segnaliamo la testimonianza di Chiara, pendolare sulla linea Asso-Erba-Milano. Continuate a lasciare i vostri commenti qui e ci “vediamo” martedì 19 luglio alle 13.30 per una diretta web dedicata al tema dei trasporti e degli aumenti.

Come Daniela, ho preso stamattina, prima di salire sul mio solito treno (direttrice Asso-Erba-Milano) il volantino.
Sicché, pare di capire che l’ulteriore aumento ci sarà
.
Al rientro dalle ferie, forse per farci meno male, forse perché così pensermo di meno alla vita grama che facciamo (quali pendolari).
Come Daniela, e come credo altre migliaia di persone che per necessità sono costrette al pendolarismo lavorativo (credo che chi lo faccia per piacere appartenga ad una trascurabile, se non inesistente, minoranza) preferirebbero pagare anche qualcosa in più (non che ora l’abbonamento mensile sia regalato, bene inteso), pur di arrivare nella cosìddetta “grande metropoli” in un tempo accettabile (leggasi, magari meno di un’ora), in condizioni dignitose, usufruendo di un servizio affidabile e confortevole.
Parlando personalmente, per fare circa 50 chilometri impiego un tempo che va dai 55 minuti (mai successo) all’indefinito (giusto ieri sera, 20 minuti di ritardo).
Ovviamente, a tratta.
Parlando personalmente, viaggio su carri bestiame che nella migliore delle ipotesi hanno circa 40 anni di onorato (?!?!) servizio alle spalle, mediamente sporchi, senza aria condizionata.
Parlando personalmente, i nuovi TAF con aria condizionata sono quasi peggio, che apparentemente la temperatura non è regolabile, sicché o si muore di caldo, o di freddo (per la gioia dell’industria del farmaco, che innalza le vendite di fermenti lattici).
Personalmente parlando, trovo spiacevole che i controllori, i capi treno, i responsabili delle biglietterie non abbiano ancora capito che io sono un utente di un servizio e come tale dovrei essere trattata -non dico con i guanti bianchi – ma almeno gentilmente, per cui se chiedo un’informazione vorrei ricevere risposte educate.

La recente fusione di LeNord con Trenitalia, ha semplicemente aggiunto il danno alla beffa: praticamente, è sparito il bonus mensile per i ritardi. L’effetto accorpamento, a quanto pare, trascina verso il basso la già miserrima qualità del servizio e pare impossibile – ma a quanto pare è vero – che ci siano linee più disastrate (e maggiormente meritevoli almeno della piccola consolazione del bonus).

Personalmente, non ritengo che la mancanza dei monitor (da voi segnalata, nel volnatino, come indice del degrado) sia così rilevante: nella mia stazione i monitor ci sono, e passano tutto il tempo utilissima pubblicità. Se i soldi pubblici, o privati, vengono investiti in queste cose, teniamo pure in sospeso il discorso monitor per quando saremo davvero un paese civile.

Ultima annotazione ad colorandum: il super treno cinese, di recente inaugurazione, pare percorra 50 chilometri (la distanza che tocca a me), in qualcosa come 10 minuti. Forse così è eccessivamente veloce, però caspita – deve essere davvero bello.

2 comments

  1. Pingback: “A Castellanza vogliamo il tram, gli accordi vanno rispettati”

  2. E’ incredibile che in meno di 7 mesi si arrivi ad aumentare le tariffe a chi decide, alle volte anche con uno sforzo non indifferente, di percorrere la via del non inquinamento, servendosi del treno anzichè della macchina.
    Il tutto poi coronato quest’anno, dalla decisione del governo di non concedere più la detrazione fiscale di quel misero 20% dalla dechiarazione dei redditi…. direi oltre il danno anche la beffa.

    paola




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