Storia di una pendolare “specializzata in esercizi di meditazione”

Vi proponiamo la riflessione di Tatiana, pendolare fra Pavia e Milano. Inviateci anche voi domande, riflessioni, idee, critiche: vi risponderemo martedì 19 luglio alle 13.30 in diretta web qui su BlogDem.

Pendolare Pavia-Milano (h. 8.01) e Milano-Pavia (h. 19.30), mi sto ormai specializzando in esercizi di meditazione e New Age nei miei viaggi quotidiani casa-lavoro-casa. L’introduzione del mio post cela ovviamente una pungente ironia.
Tra l’essere schiacciati come sardine, in piedi e come se non bastasse pure senza aria condizionata d’estate (se non addirittura con i finestrini inchiodati), ormai pendolare è divenuto oltre che economicamente quasi insostenibile (dati gli stipendi di molti … ), ma anche ANTI-DEMOCRATICO. Sfido chi è in stato di gravidanza o una persona anziana riuscire a resistere su questi treni (ahimè, ci sono persone che non pendolando non sanno a cosa vanno in contro scegliendo questi maledetti treni regionali).
Il punto è “dare e avere”. Io pago, ma voglio un servizio. Possibile che ogni giorno ce n’è sempre una? Il ritardo di 5 min di default e non segnalato, il guasto al treno, il millilitro di pioggia che causa il ritardo etc. etc.
Tralasciando le differenze demografiche e che riguardano altri fattori, possibile che in un anno di viaggi sui treni svedesi nemmeno due metri di neve hanno rappresentato un ostacolo così insormontabile???!!!
Eh già, sempre a lamentarci noi pendolari (come spesso ci si sente rispondere).
Non si capisce … e purtroppo a questo punto non si capisce neppure come impiega le 8 ore lavorative chi è pagato (e non poco) per dirigere/gestire tutto il servizio. Voi avete mai sentito qualcuno intervenire su queste questioni? Io mai, ma se si, fatemelo notare, potrei sempre rivedere la mia posizione.
Personalmente mi impegnerò a diffondere questo blog e se posso dare un consiglio, propongo agli organizzatori dell’appuntamento di martedì 19 luglio alle 13.30 di invitare a parteciparvi coloro ai quali il confronto è diretto. I problemi si risolvono se c’è serietà, condivisione e voglia di cambiamento-miglioramento.
Non credo che astenersi dal non pagare l’abbonamento o una class-action siano le soluzioni al problema. In passato non hanno funzionato e non solo, i costi del servizio sono aumentati. (Tatiana)

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