Sempre connessi con Sondrio (VIDEO)

Il tour dei consiglieri regionali a Sondrio è iniziato: tema gli ospedali della provincia.
Qui il programma completo.

Quando le istituzioni dialogano non può che essere positivo. Per questo le polemiche sulla consegna dei … al nostro capogruppo da parte del sindaco di Morbegno qualifica solo chi l’ha sollevata”, ha dichiarato Angelo Costanzo in apertura della conferenza stampa con i giornalisti della provincia di Sondrio. “Sanità, diga e infrastrutture sono stati al centro del nostro tour nella provincia di Sondrio che si concluderà domani”, ha continuato poi il consigliere Costanzo. “Sulla struttura di Morbegno occorre capire quale sia la perizia a cui credere e decidere cosa fare” ha continuato Luca Gaffuri. Secondo il capogruppo “le criticità delle strutture ospedaliere emerse sembrano far emergere a monte una volontà politica di portare gradualmente quegli ospedali alla chiusura motivandola con un progressivo degrado che ha però responsabilità precise”. “La Valtellina è stata ben rappresentata quest’anno in consiglio regionale da Angelo Costanzo” ha dichiarato Fabio Pizzul “anche se il centralismo della maggioranza non sempre ha saputo accoglierne le istanze. È anche per invertire questa tendenza che nasce questo tour di noi consiglieri in tutte le province lombarde“. “Il territorio montano ha caratteristiche sue proprie che la Regione deve saper valorizzare meglio, anche con l’aiuto dei fondi dell’Unione Europea per i quali si sta adoperando Carlo Spreafico con la delega del Consiglio” ha precisato Mario Barboni. “Il tour delle provincie lombarde ha anche l’obiettivo di far conoscere i consiglieri regionali del PD e la loro attività, i legislatori più vicini alla gente ma spesso adombrate sui media dalla comunicazione della giunta” ha infine dichiarato Carlo Spreafico.

«Il Politec, nato in risposta alla crisi strutturale del 1987 per promuovere innovazione e interventi infrastrutturali in Valtellina, è oggi un polo tecnologico importante per il territorio. Opera nelle aree strategiche dell’energia, dell’innovazione – soprattutto nell’agroalimentare – e dell’information technology – con particolare attenzione all’egovernment». Con queste parole il direttore Silvio Marchetti ha accolto i consiglieri regionali del PD oggi in visita nella provincia di Sondrio. Durante l’incontro, il direttore ha sottolineato anche l’importanza della filiera corta per la Valtellina e affrontato il tema della fuga di cervelli. La mancanza di un’università sul territorio, positiva per l’arricchimento personale degli studenti che si trasferiscono nelle grandi cittá del paese per laurearsi, richiede politiche capaci di favorire il loro rientro al termine della formazione e di attrarre anche cervelli nati in altri consti ma che devono poter trovare in Valtellina, oltre a una più elevata qualità della vita anche migliori opportunità professionali.

La provincia di Sondrio ha peculiarità imprenditoriali, commerciali e occupazionali diverse rispetto al resto della Lombardia. Per questo soluzioni adottate in Svizzera
e a Trento sono spesso un punto di riferimento più strategico di quelle regionali. I direttori e presidenti del settore bancario, agricolo, industriale, artigianale, turistico, sindacale, cooperativo e associativo di Sondrio e provincia chiedono alla regione infrastrutture da un lato e attenzione alle proprie peculiarità montane dall’altro. Tra le criticità emerse dall’incontro con i consiglieri regionali del PD, vi é prima di tutto la carenza del piano territoriale, che non disciplina quello che avviene oltre i 600 metri, con il grande rischio di compromettere la gestione del polmone verde della regione. Anche l’indeterminatezza sul futuro delle comunità montane é tema che andrebbe affrontato se si vuole fare pianificazione nel lungo periodo. Il federalismo visto dalla Valtellina, sembra aver sin qui semplicemente sostituito al centralismo romano quello milanese, per questo una maggiore attenzione al territorio é auspicio sottolineato in più interventi. Semplificazione, nuovo centralismo regionale e accesso al credito sono stati i temi al centro dell’intervento del consigliere Enrico Brambilla, membro della commissione … in consiglio regionale. Il capogruppo Luca Gaffuri si è invece soffermato sui temi della viabilità ferroviaria, della valorizzazione dell’Expo sui territori, dell’accesso più trasparente ai bandi regionali, della formazione e dell’organizzazione di un sistema energetico sempre più ecosostenibile.

La preoccupante situazione degli ospedali della provincia di Sondrio ha responsabilità politiche radicate. È la sanità ad aprire il tour nella provincia di Sondrio dei consiglieri regionali del PD. «L’assessore Bresciani non ha alibi, dal momento che governa la sanità regionale già dalla precedente legislatura» dichiara il consigliere Angelo Costanzo. Gli innumerevoli e recenti errori di costruzione nelle strutture ospedaliere non possono rimanere impuniti. I direttori generali sono sempre stati valutati positivamente dall’assessorato, salvo poi affrettarsi a sostituirli ogni qual volta è scoppiato un caso eclatante. Dalle camere operatorie dell’ospedale di Chiavenna alla piattaforma per l’elicottero dell’ospedale di Sondrio fino ai cedimenti strutturali dell’ospedale di Morbegno, il bilancio della gestione del sistema ospedaliero della provincia di Sondrio non può che essere severo. «Se si vuole portare alla chiusura alcuni ospedali del territorio perché in zone come la nostra raggiungere il pareggio di bilancio sarà sempre utopistico, abbiano il coraggio di dirlo, senza logorare il sistema ospedaliero dall’interno» ha concluso il consigliere Costanzo. Il numero di ricovero in regime ordinario nel 2010 è stato di 4812 pazienti. Nel 2002 era molto più elevato.
«I problemi di gestione e programmazione del sistema ospedaliero territoriale non riguarda solo la provincia di Sondrio, ma molte altre realtà della regione – afferma la consigliera Sara Valmaggi – mancato coinvolgimento del sistema sanitario nel suo complesso al di là dei soli ospedali, insufficienti investimenti nella prevenzione delle malattie da un lato e nel personale medico dall’altro, hanno minato la credibilità e l’efficienza della tanto sbandierata eccellenza lombarda, e i nodi stanno venendo al pettine».

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