Eccoci a Lecco, seguiteci nella nostra giornata

Sempre connessi con i lombardi – Fuori dal palazzo e dentro le piazze è ripartito. Oggi, venerdì 15 aprile, il Gruppo regionale del Pd e’ nel lecchese, guidato dal ‘padrone di casa’, il consigliere Carlo Spreafico.
(Cronaca di Laura Sebastianutti) (Le foto su Facebook)

Ore 19Siamo alla fine del giro. Anche questo venerdì il Gruppo regionale del Pd ha attraversato in lungo e in largo una provincia di questa grande, complicata Lombardia. Si chiude in bellezza: l’incontro con gli amministratori, i giovani, gli iscritti e i simpatizzanti del Partito democratico per un confronto diretto – domande e curiosità, dice capogruppo Gaffuri – direttamente nella sede lecchese di via Parini. Poi un piccolo buffet.
Si chiude per modo di dire: ognuno dei consiglieri, ma persino il senatore Antonio Rusconi, ha un impegno per la sera in qualche comune della propria di provincia, in un lavoro che sembra non finire mai. Qualcuno diceva che la vera politica non esiste senza passione.
E mentre Lecco saluta il Gruppo, si pensa gia’ alla prossima tappa: fine aprile a Cremona.

 

Virginio Brivio

Ore 18 - ”La più bella notizia degli ultimi anni“. Così il capogruppo Luca Gaffuri ha definito la vittoria del Pd a Lecco, dove ora governa il Comune con Virginio Brivio, uomo di esperienza dentro le istituzioni lecchesi. E lui, con modestia, ha illustrato il lavoro che con la sua squadra sta facendo. Qualche esempio: lo sportello unico delle attività produttive senza attendere i passaggi della burocrazia regionale che ci sta pensando, sempre su sollecitazione del Pd; rapporti sempre più stretti con il Consiglio nazionale delle ricerche per favorire l’innovazione nel territorio; il via libera ad alcune opere ferme al palo, come il nuovo palazzo del tribunale; il Patto d’intesa con le Ferrovie dello Stato per incentivare l’interscambio ferro-gomma; il Piano anticrisi di oltre 360mila euro con azioni previste come borse lavoro, voucher, convenzioni e contributi.
Non mancano le difficoltà, come si sa. Prima fra tutte, ha ricordato Brivio, la borsa dai cordoni stretti del bilancio: i minori trasferimenti dai vari enti superiori superano i meno 5 milioni di euro. E, quel che forse e’ peggio, c’e’ un serio problema di pagamenti: il Comune di Lecco, suo malgrado, può evadere solo il 34% delle opere in programma, legato com’e’ a doppio giro al famigerato Patto di stabilita’. Eppure, “noi siamo positivamente proiettati in avanti”, assicura con pacatezza sindaco Brivio.
I consiglieri regionali prendono appunti. Da Lecco torneranno con un carnet ricco di impegni.

 Ore 16.45 – Le ombre della sera di Giacometti si allungano su Lecco. I consiglieri regionali del Pd, cui si e’ aggiunto Fabio Pizzul, visitano curiosi l’originale mostra del maestro grigionese, a Villa Manzoni. Le sue figure allungate, litografie riportate su costosissime riviste francesi, ricordano vagamente lo strano momento storico che stiamo vivendo. Corpi umani appena abbozzati dalla matita, sfuggenti, forse solo intuibili. La femme debout del 1952 in bronzo guarda con indifferenza gli astanti. L’assessore alla Cultura del Comune di Lecco Michele Tavola sogna qualche “spicciolo” in più per la città e la sua Villa Manzoni.

Ore 14.30: Lo Ster, la sede territoriale di Regione Lombardia, a Lecco guarda di sghimbescio il lago. Piccole, medie e grandi imprese, sindacati, professionisti, Acli ed Enaip sono venuti al terzo piano del Pirellino per dire e ascoltare. L’economia: un tema che sta a cuore al Partito democratico, perché significa lavoro, sostegno primo delle famiglie, futuro per i giovani. La ruota che gira e che rischia di incepparsi sempre più, di questi tempi. Ma per Cgil, Cisl e Uil qualcosa sta cambiando: si riprende il manifatturiero, l’edilizia torna in crisi. Il punto vero e’ come sostenere i settori che riemergono dall’acqua, seppure a macchia di leopardo. E un polo di ricerca pare, per i sindacati, ormai imprescindibile.
Confindustria non può che sposare queste idee, assicura il suo rappresentante. In una provincia di eccellenza il capitale umano e’ tutto, dice. Si zoppica ancora, purtroppo, sulla ripresa dell’occupazione. Che e’ strategica, pero’. Certamente non sembra il sistema dotale la soluzione ideale, fa sapere l’Enaip. Intanto, gli istituti professionali a Lecco sono in difficoltà. Poi  gli ammortizzatori sociali in deroga non hanno dato i risultati sperati e ora sono pure giunti a conclusione. Che fara’ adesso Regione Lombardia?
Per l’ordine degli architetti e’ tutto un problema di gestione del territorio. C’e’ difficoltà a far decollare nuovi progetti, soprattutto quelli infrastrutturali che per il lecchese sono fondamentali.
Enrico Brambilla, il consigliere Pd che fa parte della commissione Attività produttive, ricorda i cardini su cui si basa la battaglia del partito dentro il Pirellone. Il sistema confidi, ad esempio, fuori dal controllo di qualsiasi longa manus e con parziale rifinanziamento di Federfidi. O la rilettura delle modalità dei bandi, attraverso i quali dare ossigeno alle imprese.
Il lago, in lontananza, rimane placido e indifferente al tribolare umano.

Ore 11.00: Il lavoro che fa “La nostra famiglia” in tutti i centri che ha in Italia – 11 solo in Lombardia – è di un’importanzasenza paragoni. Gli ospiti sono soprattutto ragazzi in et evolutiva e vengono trattate anche disabilita’ gravi. La sede di Bosisio Parini e’ enorme. C’e la ricerca, la riabilitazione, l’educazione e la formazione. Ci sono 233 letti, nel 2010 sono stati effettuati 31500 giornate di ricovero, 100mila esami clinici, 40mila interventi di riabilitazione, sono stati trattati mille minori e 600 adulti. Bastano i numeri a dire del ruolo che questa realtà ha nel panorama dell’assistenza e della sanità non solo provinciale. Luca Gaffuri, Carlo Spreafico, Mario Barboni e Angelo Costanzo, capogruppo e consiglieri regionali del Pd, assieme a Ercole Redaelli, segretario provinciale, non volevano mancare a questo appuntamento, pur conoscendo bene la struttura e le sue attività. Eppure i problemi non mancano, come hanno tenuto a far sapere i dirigenti del centro. Sembra strano, ma qualche ostacolo c’e, nonostante una crescita esponenziale in soli vent’anni. La dimostrazione e’ l’ultimo padiglione aperto, che pero’ sembra gia’ non essere sufficiente, vista la costante necessita’ di posti letto. E poi la questione Irccs, l’istituto di ricerca e cura a carattere scientifico, che sottende la stessa struttura della Nostra famiglia e che, in questo caso, e’ di diritto privato: dobbiamo essere considerati figli di un dio minore visto che la Regione riconosce come interlocutori solo le aziende ospedaliere pubbliche? Si chiedono i dirigenti dell’istituto. Mai come in questo caso l’utente dovrebbe venire prima di tutto.

Ore 9 - Prima tappa l’ospedale Mandic di Merate, un’azienda speciale che vuole essere un fiore all’occhiello per ilterritorio e dotata di una “rete salute” che si candida a portare avanti una parte del percorso sociosanitario che investirà le popolazioni locali. Anche in quest’ambito ci si aspetta la mannaia: il Distretto sociosanitario e’ consapevole che nei prossimi anni soffrirà di carenza di finanziamenti, qualche servizio verrà contratto e a pagarne le conseguenze sara’ la cittadinanza. Mario Barboni, il consigliere che è componente della III commissione Sanità del consiglio, conferma le difficoltà che si prospettano a sostenere come prima soprattutto il settore sociale. «Noi – dice Barboni – abbiamo fatto delle proposte e insistiamo per trovare risorse per riportare i servizi sociali dentro una dinamica sostenibile che non si basi, in prospettiva, solo sul volontariato». I dirigenti dell’ospedale e dei servizi meratesi ascoltano preoccupati le parole dei rappresentanti regionali del Pd. Nelle corsie, intanto il lavoro ferve. Dalle finestre entra l’aria fresca del mattino di questa giornata in collina.

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