La nuova frontiera dell’abitare? È l’housing sociale. Le nostre proposte (VIDEO)

l bisogno di casa in Lombardia cresce e si trasforma, si differenzia, tocca fasce di popolazione che fino a pochi anni fa, per reddito o per rete sociale, non ne avevano bisogno. Occorre dare risposte, ma che siano innovative, che superino il vecchio concetto dei quartieri popolari quasi ghettizzati. La risposta, secondo il PD, che questa mattina ha tenuto un convegno sul tema al Pirellone (gruppo regionale del PD, è il potenziamento dell’housing sociale, che vede la collaborazione delle istituzioni e degli operatori dell’edilizia, siano essi pubblici, privati o del privato sociale, per costruire quartieri appetibili non solo per le categorie economicamente più deboli ma caratterizzati da mix sociale, buona qualità abitativa e dalla presenza di servizi adeguati.
Proponiamo una nuova cultura riformista abitativa, improntata sulla sostenibilità sociale, economica ed ambientale: questo è per noi l’housing sociale. È una sorta di impegno concreto di tre soggetti: Regione, Comune ed operatore (pubblico, privato o privato sociale), che in modo convenzionale si impegnano a realizzare risposte abitative di qualità, accessibili e completamente integrate nelle comunità locali”. Ecco come dovrebbe funzionare:
  • Lo Stato preveda un regime IVA speciale e la cedolare secca anche per le imprese che fanno housing sociale (una tassazione separata dei redditi da locazione anche per le imprese con aliquota ridotta al 20%);
  • La Regione finanzi l’abbattimento degli interessi in modo da determinare un tasso fisso del 2% su un mutuo trentennale che l’operatore dovrà attivare, ed esenti l’aggravio dell’IRAP al soggetto attuatore;
  • Il Comune metta a disposizione le aree necessarie a “costo zero”, non faccia pagare gli oneri di urbanizzazione primaria, secondaria, il costo di costruzione e esenti il futuro alloggio dalla tassa ICI (o futura IMU);
  • All’operatore rimarranno in carico per 30 anni l’amministrazione dell’alloggio e i servizi abitativi realizzati, con la garanzia da parte del comune delle eventuali morosità degli affittuari.




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