Inno, la Lega non sarà in Aula. Propaganda, si occupino dei problemi dei cittadini

L’Inno italiano senza la Lega Nord. Martedì 15 marzo la seduta del Consiglio regionale si aprirà con l’Inno. E così tutte quelle del 2011. Lo abbiamo deciso con la votazione delle legge sui festeggiamenti dell’Unità d’Italia.
La Lega Nord aveva votato contro e quindi non stupisce l’annuncio di oggi:  entrerà in Aula a inno terminato. Faranno così – probabilmente per tutto il 2011 – i consiglieri regionali e gli assessori.
«Pura propaganda – per Filippo Penati, vicepresidente del Consiglio regionale -  che offre un’immagine assolutamente negativa delle nostra istituzionale. La Lega e in primis l’assessore Gibelli che ha una delega  fondamentale come quella delle attività produttive, si occupino dei problemi dei cittadini e del territorio, anziché occupare il tempo a fomentare polemiche sull’Unità d’Italia». E si augura che «il presidente Davide Boni trovi il modo per di dissociarsi dall’atteggiamento dei suoi colleghi di partito e incarni fino in fondo il suo ruolo istituzionale».
Nessuna sorpresa comunque, per Penati. «A Sesto, dove da sindaco avevo introdotto l’esecuzione dell’inno nazionale in apertura del Consiglio comunale, il copione è sempre stato lo stesso: i consiglieri della Lega hanno sempre disertato questo momento, entrando in Aula solo dopo»

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