Via il listino, sì alle preferenze, due mandati per il presidente. La nostra proposta

Abolire il listino, sì alle preferenze, no a più di due mandati per il presidente della Regione. Abbiamo presentato oggi la nostra proposta per rivedere la legge elettorale regionale. Lo facciamo all’inizio della legislatura per rimarcare ancora una volta che la Lombardia è molto in ritardo. La legge avrebbe già dovuto esserci dalla scorsa legislatura, ma la maggioranza ha preferito bloccare tutto.
Insieme a questa, vogliamo avanzare anche delle proposte per modificare alcune parti dello Statuto. Soprattutto eliminare la figura del sottosegretario (ne abbiamo uno alle attrattività del territorio e uno al cinema…vedi Presa Diretta di settimana scorsa) e portare il numero di assessorati da 16 a 12 .

Qui trovate il testo completo del progetto di legge che abbiamo presentato: Pdl Legge elettorale _ marzo 2011

In sintesi:

  • abolire il listino bloccato ed eleggere di tutti i consiglieri nelle circoscrizioni provinciali con preferenza. Il listino era nato con i migliori propositi, ovvero portare eccellenze in Lombardia. Ma sappiamo come è stato usato…
  • introdurre un tetto massimo di due mandati per il presidente della Regione. Questo è il punto principale su cui ci eravamo arenati nella scorsa legislatura perché metteva in forse la rieleggibilità di Formigoni. Ma quando il Consiglio andrà a votare la legge elettorale, qualsiasi legge, dovrà per forza introdurre questa norma perché  così prevede una legge nazionale
  • introdurre la doppia preferenza uomo-donna, come ha già sperimentato la Campania dove il 25 per cento dei consiglieri sono donne
  • garantire a tutte le province almeno un seggio
  • rimuovere l’incompatibilità fra la carica di consigliere regionale e quella di sindaco di un comune sotto i cinquemila abitanti.
  • portare il premio di maggioranza (o premio di governabilità) dal 60 al 55 per cento

12 comments

  1. I cittadini Lombardi (e su tutti quelli impegnati in amministrazioni comunali) risponderebbero con enorme gradimento se, parte integrante di questa proposta, ci fosse una riduzione dei soldi dovuti ai vari Consiglieri Regionali.
    Non demagogia ma sostanza: la proporzione di 1 decimo “tolto” alla classe dirigente regionale (che non ne soffrirebbe troppo…) potrebbe essere devoluta ai Comuni per rimpolpare i fondi per le Politiche Sociali o i Trasporti Pubblici Locali . Così il PD dimostrerebbe che, nonostante i tagli orizzontali, verticali e obliqui del Governo, pensa alle necessità delle politiche che toccano più in prossimità i cittadini, in ottemperanza all’elementare e giusto principio di sussidiarietà. Grazie, comunque, per il vostro lavoro!

  2. Pingback: Più donne in politica, sì al merito: via il listino e sì alla doppia preferenza. Aderisci anche tu!

  3. Benissimo!
    Tanto più che per smuovere le acque ho pensato di candidarmi come sindaco di Como,solo per provocazione,ma con un poco di fondamento,i sogni son desiderei, nessuno me li può rubare e ci sono casi in cui si realizzano. Hai visto mai?
    Voglio aiutarte le donne, voglio svegliare in loro il senso di responsabilità nei confronti della nazione che ci è patria. Il mio primo impegno sarà quello di rinunciare al “conquibus” percepito dai sindaci venali.
    Io amo la mia patria e lavorerei solo per il suo bene. Utopia? Non sottovalutate le donne, quelle che portano, oltre al tricolore, la bandiera della dignità.

  4. Bene il limite di mandati per il Governatore; vent’anni nella stessa carica è un tempo politico più simile a quello di un rais nordafricano che a quello di un politico occidentale.

    Ma il limite per i consiglieri c’è?
    E’ una domanda, non una provocazione; ammetto di non saperlo.

    Se questo limite mancasse l’intera impalcatura della legge crollerebbe. Si parla come al solito di rappresentanza usando questo principio solo come strumento di lotta politica fine a se stesso.
    Fermare Formigoni va bene, toccare i “nostri” politici è un sacrilegio.

    E poi cosa hanno in comune la rappresentatività femminile, il limite di mandati e l’introduzione delle preferenze con quella “rimozione dell’incompatibilità tra sindaci e consiglieri regionali”?
    Sembra una di quelle clausole-fregatura nascoste tra le righe nei contratti.

    C’è tanta, troppa strada da fare prima che il PD possa presentarsi -nei fatti e non solo nelle intenzioni- come un partito trasparente, innovativo e rappresentativo.

  5. Lea Provasi 9 marzo 2011 at 14:24 -

    Siamo la regione più ricca d’Italia, ma abbiamo una legge elettorale davvero scandalosa. Le regole proposte dal PD sono degne di una Regione moderna come deve essere la Lombardia

  6. giovanni botta 9 marzo 2011 at 15:52 -

    assolutamente d’accordo su tutto salvo il limite dei due mandati. E’ UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO CHE ABBIAMO SEMPRE FATTO. O VALE PER TUTTI GLI ELETTI, DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AL SINDACO, OPPURE NON SI APPLICA. Cordialità e complimenti per il sito.

  7. Luca Gaffuri 9 marzo 2011 at 16:49 -

    Caro Marco, la differenza è che a fermare i “nostri” politici c’è lo statuto del Pd che prevede un limite di due mandati elettivi per i suoi rappresentanti. A fermare Formigoni non basta neppure la legge (nazionale) già vigente, che impone il limite di due mandati per i presidenti regionali: perciò recepiamo questo limite anche nella legge regionale. Per il resto l’obiettivo è di allargare la rappresentatività del Consiglio regionale, ma non il numero di Consiglieri: presenza di un consigliere per tutte le province, maggiore presenza femminile (senza il “metodo listino” di Berlusconi).
    Detto ciò questo progetto di legge è aperto ai suggerimenti e alle idee di elettori, simpatizzanti, cittadini. Proprio per questo abbiamo deciso di condividerlo

  8. Ciao Luca, grazie della risposta.

    Il limite di mandati nello statuto del PD non lo consideravo dato che nelle elezioni del 2008 tale limite è stato facilmente aggirato da tanti candidati storici (Fassino, D’Alema, ecc..) a causa di una non meglio identificata “emergenza” rappresentata dalla presenza di Berlusconi. Come se la presenza di una forza politica avversaria legittimasse il trasgredire le regole, le nostre stesse regole tra l’altro.
    Gli avversari ci saranno sempre, questo vuol dire che aggireremo sempre le regole?

    In queste cose si sa, una volta combinato il danno è difficile ritrovare la fiducia degli elettori.
    Proporre un limite legale oltre a quello statutario potrebbe essere un modo per far vedere che facciamo sul serio no?
    Questo anche per tornare al tema attuale, per fermare Formigoni il PD dovrebbe essere oltremodo fiscale, se chiedo al mio avversario di attenersi ad una regola che io stesso non rispetto la battaglia è persa in partenza. A meno che la battaglia non abbia solo un fine di propaganda.

    Ottima la diminuzione degli assessorati. Ottima la proposta di aumentare la rappresentanza femminile; stando bene attenti però a non ripetere l’errore fatto coi circoli, quando per far risultare sulla carta che il PD dava spazio alle donne abbiamo tirato dentro tutte gli esseri femminili che conoscevamo: mamme, nonne, sorelle, cugine.. che alla fine non hanno mai realmente messo piede nei circoli!

    La rappresentanza di ogni provincia in regione mi sembra così pacifica in termini di diritto che mi cadono le braccia venendo a sapere che oggi non è così!
    Quindi ottimo anche questo.

    Continuo a non capire il perchè dell’avversione all’incompatibilità tra sindaco e assessore regionale, e soprattutto come dicevo nel precedente messaggio mi fa riflettere il fatto che tale proposta sia stata inserita sotto l’ala protettiva delle altre, che ripeto ritengo sacrosante.

    Apprezzo molto il fatto che abbiate deciso di condividere la proposta; le nostre osservazioni non saranno tecnicamente ineccepibili ma il canale rappresentanti-rappresentati deve essere aperto, e noto che qui è così.

  9. Sono d’accordo fermo restando che le regole valgano per tutti:nessuno escluso.

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