“Cuore e Regione”. Giuseppe Adamoli presenta il suo libro in Regione

Cuore e Regione” di Giuseppe Adamoli e Federico Bianchessi: la presentazione in programma lunedì 28 febbraio alle 10.30 nella Sala Gonfalone del Pirellone (via Fabio Filzi 22). Presenti gli autori, Luigi Corbani, Marco Garzonio, Piero Bassetti, Giuseppe Guzzetti, Ugo Finetti, Roberto Formigoni e Davide Boni.

Un libro di intervista alla politica, prima ancora che a un politico. Partendo dal rifiuto sempre più vasto della gente nei confronti del Palazzo e dei suoi riti di potere, e dalla diffusa percezione della “cosa politica” come “cosa loro”, il giornalista Federico Bianchessi approfondisce le ragioni di questa crisi e le possibili soluzioni interrogando l’esperienza vissuta per un quarantennio da uno dei protagonisti della Regione Lombardia: Giuseppe Adamoli. Democristiano varesino cresciuto nella scuola morotea e della sinistra Dc, approdato al Pirellone dopo un’esperienza di giovane sindaco a Vedano Olona, Adamoli ha salito rapidamente le scale delle responsabilità, da assessore a capogruppo del partito, fino a un passo dalla presidenza, quando l’improvviso e clamoroso arresto da parte dei pm di Mani Pulite sembrò porre fine alla sua carriera pubblica. Subì quattro giorni di carcere e al processo venne assolto nel 1994, ancora in piena Tangentopoli. Gli stessi pm rinunciarono a ricorrere in appello e in seguito, in più di una occasione, Antonio Di Pietro ebbe a rammaricarsi per il grave episodio.
Adamoli, che aveva seguito il passaggio dalla Dc al Partito popolare, poi alla Margherita, si convinse a ricandidarsi alla Regione nel 2000, dove tornò sull’onda di un successo elettorale non scontato. Dall’inizio, chiarì di volersi dedicare soprattutto all’autoriforma della Regione, in cui ha trasposto la sua idea di federalismo diversa da quella di Bossi e della Lega. Approvato, con la sua presidenza, lo Statuto d’Autonomia della Lombardia, Adamoli ha mantenuto la parola e ha rinunciato definitivamente a candidarsi ancora nel 2010 al Pirellone, pur continuando a militare con posizioni di responsabilità nel Partito democratico.
Nel dialogo-intervista con Bianchessi – giornalista della Prealpina, milanese, per dieci anni al Giornale e poi alla Voce di Indro Montanelli – vengono messi in luce molti momenti cruciali della recente storia politica lombarda, dalla prima stagione regionalista, con i piani urbanistici e di edilizia (tra i quali la “Legge Adamoli”), alla crisi dei partiti con loro evoluzione, dall’affermazione leghista al ciclone di Tangentopoli, dalla nascita della cosiddetta Seconda Repubblica alle sue difficoltà, dal caso Malpensa alla vicenda Alfa Romeo, dalla discesa in campo di Berlusconi alla lunga stagione del governatore Formigoni, dai successi e fallimenti del Pd e del Pdl ai nuovi fermenti sociali.
Completano l’opera le testimonianze di quattro presidenti della Regione Lombardia: Piero Bassetti, Giuseppe Guzzetti, Bruno Tabacci, Giuseppe Giovenzana, e la post-fazione di Enrico Letta, vicesegretario nazionale del Pd. La prefazione è del giornalista del Corriere della Sera, a lungo capo cronista alla Regione, e docente allo Iulm, Marco Garzonio.







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