Unità d’Italia, la Lega impedisce il voto. Ormai sono ridotti a sceneggiate inutili

L’ostruzionismo della Lega ha impedito al Consiglio regionale di approvare martedì 22 febbraio, la legge per la celebrazione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. Un testo che tutte le forze politiche, ad eccezione del Carroccio, avevano condiviso. Un (non) risultato che chiude una giornata che si era aperta con la pessima mossa del presidente Boni sul 17 marzo. (Nella foto la felpa sfoggiata da due esponenti leghisti durante la discussione)

“Abbiamo ascoltato in Aula echi secessionisti che pensavamo fossero accantonati – spiega a fine seduta Luca Gaffuri – La propaganda leghista urta non solo il PD ma anche gli alleati del PDL il cui imbarazzo è ormai palpabile. Non pensavamo di poter assistere a una scena come quella vista oggi, in cui un assessore, il pidiellino Buscemi, presenta emendamenti che fanno decadere parte di quelli della Lega e il vicepresidente della Giunta, il leghista Gibelli, che interviene in Aula per sconfessarlo”. Di Formigoni, intanto, nemmeno una traccia. Una cosa è certa: il centrodestra non è in grado di far celebrare degnamente l’anniversario dell’Unità d’Italia.

Quella messa in atto dalla Lega è stata, secondo Maurizio Martina, una sceneggiata inutile. Per coprire il loro fallimento nel governo Berlusconi e giustificarsi verso l’elettorato, molto arrabbiato e disorientato, hanno deciso l’ostruzionismo. Poveri loro. Ormai la Lega si è ridotta a mettere in scena siparietti utili solo a coprire il vuoto clamoroso dei loro risultati al Governo. Ma questa strategia ha il fiato corto. I cittadini del nord non hanno bisogno di inutili sceneggiate. Noi il 17 marzo con l’unità d’Italia ricorderemo anche la storia della Lombardia, le nostre radici e il contributo straordinario delle nostre terre al Paese. Ne andiamo orgogliosi perché sappiamo che senza radici non c’é futuro.

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