Le incongruenze in Regione: risparmiare, ma dare un vitalizio ai sottosegretari?

Razionalizzare i costi, ma dare un vitalizio ai sottosegretari. Un’incongruenza certo, ma che abbiamo rischiato di ritrovarci in Regione Lombardia con la discussione in Consiglio regionale del “collegato ordinamentale”, una legge che modifica o integra le disposizioni legislative regionali.
Abbiamo vota contro questo documento che, con il titolo di “Interventi normativi per l’attuazione della programmazione regionale e di modifica e integrazione di disposizioni legislative”, è una sorta di legge omnibus, varia per contenuti e portata delle norme che intende introdurre.
Luca Gaffuri ha sottolineato soprattutto le incongruenze di un documento “contenitore”: da una parte ci sono provvedimenti che mirano alla razionalizzazione dei costi dell’apparato regionale, come l’eliminazione della consulta sull’emigrazione o per l’attribuzione del premio per la pace, l’unificazione dei comitati contro il mobbing, per le pari opportunità e il benessere sui luoghi di lavoro. Dall’altra – a fronte dei risparmi limitati che questi cambiamenti apportano e mentre sono recenti i tagli su servizi quali il trasporto – abbiamo visto il tentativo d’introdurre il vitalizio per i sottosegretari regionali: un’incongruenza tale da non passare indenne l’esame in commissione. Un filo conduttore tuttavia c’è, perché questa Giunta tende all’aurea solitudine: non fa uno sforzo di fantasia per preservare forme di consultazione e coinvolgimento. Bada, però, a privilegiare gli uomini del palazzo. Ma per fortuna c’è ancora questo Consiglio a richiamare la giunta quando eccede.
Per lo stesso motivo, non vorremmo che l’istituzione del fondo per l’edilizia scolastica presso Finlombarda divenisse un modo per allontanare da quest’Aula, trattenendoli esclusivamente in capo alla Giunta, l’indirizzo e il controllo su un settore così strategico per lo sviluppo della nostra regione, quale il miglioramento delle strutture e degli strumenti dell’offerta formativa.
In definitiva dal collegato ordinamentale non ci si poteva attendere un particolare colpo d’ala, eppure anche così il risultato finale ci pare nel complesso modesto: poco, per una Regione abbonata all’eccellenza.




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