Bene la legge sull’educazione alla legalità. Ora andiamo avanti

Nata, elaborata e approvata insieme. Insomma, la legge approvata oggi in Consiglio regionale sull’educazione alla legalità, è quella che si definisce un “legge bipartisan”. Siamo ovviamente soddisfatti (il nostro impegno sulla legalità non è nato certo oggi), anche se abbiamo dovuto fare la voce grossa per evitare che un emendamento dell’assessore Romano La Russa contro le associazioni accusate di avere legami con la politica (come sarebbe, secondo quanto l’assessore ha dichiarato in Aula, l’associazione Libera) venisse discusso e approvato in Aula.


Il commento dei consiglieri Franco Mirabelli e Carlo Borghetti

Il logo dell'associazione Libera

Approviamo una legge che è frutto del lavoro comune di tutte le forze politiche presenti in Consiglio. Consideriamo questo un segnale importante, che sul tema della legalità il Consiglio non guardi alle differenze ma dia seguito a ciò che si è impegnato a fare con l’ordine del giorno approvato nella seduta straordinaria del Consiglio regionale.

Con questa legge il Consiglio regionale prende atto che il pericolo di infiltrazione nella società lombarda è concreto e manifesto. Dobbiamo intervenire seminando nella società lombarda anticorpi culturali che impediscano alle organizzazioni criminali di attecchire e con questo provvedimento facciamo un investimento sul terreno dell’educazione alla legalità coinvolgendo le scuole e valorizzando i mondi e le associazioni impegnati quotidianamente in questo campo.
Sono due i passaggi di questa legge che si devono all’accoglimento di emendamenti del PD. Troviamo infatti nel testo l’introduzione della giornata contro la criminalità organizzata e in ricordo delle vittime delle mafie in una data, il 21 marzo. Il primo giorno di primavera, che significa speranza di un futuro migliore. La seconda introduzione di cui siamo soddisfatti è l’osservatorio, che sarà aperto ad altri soggetti esterni all’istituzione e che avrà il compito di valutare l’efficacia di questa legge, servendo anche a monitorare la situazione e a orientare gli interventi della giunta.
Nonostante il becero intervento di La Russa, che ha seriamente rischiato di funestare un lavoro condiviso gettando la croce su associazioni che hanno la sola colpa di interloquire con le parti politiche, peraltro non a senso unico, oggi abbiamo compiuto un primo passo importante. Ma non basta, dobbiamo andare avanti e approvare le leggi a garanzia della trasparenza degli appalti e a contrasto del lavoro nero, contro il fenomeno dell’usura e in aiuto a alle vittime delle mafie.


I contenuti
La Regione contribuirà alla realizzazione da parte degli istituti scolastici e delle università, di attività didattiche integrative, laboratori, indagini e ricerche sulla criminalità organizzata, anche attraverso la promozione di corsi di aggiornamento del personale docente; promuoverà inoltre la ricerca, la documentazione e l’informazione su questi temi e sosterrà le iniziative finalizzate allo sviluppo della coscienza civile, costituzionale e democratica, alla lotta contro le mafie.
La legge istituisce inoltre la giornata dell’impegno contro le mafie, che si terrà ogni anno il 21 marzo, e dà il via libera a un Osservatorio sulla legalità che ogni anno predisporrà per il Consiglio regionale una relazione sull’efficacia delle azioni messe in campo in attuazione della legge stessa.

3 comments

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