Aumentano i biglietti e scompare la detrazione

Busto Arsizio FS (Varese)

Come se non bastassero gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico, sui pendolari lombardi è in arrivo un’altra brutta notizia. È stata infatti  cancellata la detraibilità dalla dichiarazione dei redditi dei costi degli abbonamenti di treni, corriere e mezzi di trasporto urbano. Nella finanziaria 2007 il Governo Prodi aveva introdotto questa misura per incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico, sotto forma di detraibilità del 19 per cento degli abbonamenti al trasporto urbano, regionale e interregionale, poi reiterata l’anno successivo. In pratica è stato possibile avere uno sconto di un massimo di 47,50 euro per gli abbonamenti acquistati nelle annualità 2008 e 2009, mentre nel prossimo modello unico, quello relativo al 2010, non sarà più possibile farlo.

Questo sconto mancato si affianca agli aumenti del 10 per cento che scatteranno dal primo febbraio e all’ulteriore aumento fissato per il primo maggio, per un totale di circa il 25 per cento. (Nella foto un’immagine scattata nel corso del tour delle stazioni)
Intanto la qualità del servizio non migliora. La Regione ha pubblicato sul sito i dati delle performance delle linee ferroviarie a novembre: ben 15 linee sulle 26 direttrici di Trenitalia sono sotto la soglia di affidabilità e daranno diritto al bonus nel mese di febbraio.
Secondo il consigliere Stefano Tosi, nei confronti dei pendolari c’’è un accanimento.– È chiaro che PDL e Lega, al governo come in Regione, hanno deciso che ai pendolari si devono chiedere ulteriori sacrifici. Noi non la pensiamo così, il trasporto pubblico va incentivato e i pendolari vanno rispettati. Invece le tariffe aumentano e il servizio non migliora. E finché non ci saranno tangibili miglioramenti nessun aumento di biglietti e abbonamenti sarà giustificato”.


Ecco l’elenco delle direttrici che hanno maturato il bonus per Febbraio 2011 e relativo indice di affidabilità:
Milano – Gallarate – Varese ( Trenitalia)    6,75%
Gallarate – Luino ( Trenitalia)    6,03%
Milano – Seregno – Chiasso  (Trenitalia)    5,15%
Colico – Chiavenna (Trenitalia)    9,60%
Como – Molteno – Lecco (Trenitalia)   5,45%
Lecco – Bergamo – Brescia  (Trenitalia)    6,62%
Cremona – Treviglio (Trenitalia)    6,36%
Brescia – Parma (Trenitalia)    5,57%
Brescia – Cremona (Trenitalia)    5,70%
Milano – Codogno – Piacenza (Trenitalia)    5,28%
Pavia – Codogno  (Trenitalia)    6,30%
Milano – Mortara – Alessandria (Trenitalia)    5,77%
Alessandria – Mortara – Novara – Luino  (Trenitalia)  14,35%
Alessandria – Pavia (Trenitalia)    5,30%
Vercelli – Mortara – Pavia  (Trenitalia)    6,16%




1 comment

  1. Che dire ? che è una vergona ? l’ennesima. Alla faccia dell’incentivazione del trasporto pubblico rispetto a quello privato. Ma d’altro canto non mi ricordo un discorso del premier ( scusate ma uso la minuscola ) in cui fossero menzionati lavoratori , pensionati o precari.
    Non siamo le sue classi di riferimento. Quello che fa specie è che lavoratori e pensionati o precari ( quest’ultimi meno perchè sono giovani con una sana rabbia ) gli diano poi il voto .
    Priorità 1 ) cacciarlo , priorità 2 ) ridare la guida del paese a forze genuinamente popolari .




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