Legalità: i nostri impegni, le nostre proposte

Primi appuntamenti per il Partito Democratico della Lombardia nel 2011.
Sabato 22 gennaio, alle 15 a Desio (sala “Sandro Pertini”, Palazzo del Municipio, piazza don Giussani angolo via Gramsci – Monza Brianza) ci sarà l’incontro “Prima di tutto legalità - La lotta alla criminalità organizzata in Lombardia: azioni, impegni, proposte“.
Interverranno:
Con Luciano Violante (Presidente Forum Pd per le Riforme), Fabio Granata (vicepresidente Commissione Antimafia), Ilaria Ramoni (Libera Lombardia), Claudio De Albertis (Presidente di Assimpredil Ance), Renato Mattioni (Camera di Commercio di Monza e Brianza).
Contributo introduttivo di Enzo Ciconte (Giornalista e docente di storia della criminalità organizzata)
Partecipano: Maurizio Martina, segretario PD Lombardo; Anna Puccio, responsabile Legalità PD Lombardo; Gigi Ponti, segretario PD Monza e Brianza; Emanuele Fiano, Presidente Forum Sicurezza Pd; Gabriele Ghezzi, Coordinatore Forum Sicurezza PD Lombardo; Giuseppe Civati e Enrico Brambilla, Consiglieri Regionali PD Brianza; Emanuela Baio e Daniela Mazzuconi senatori PD Brianza; Enrico Farinone e Alessia Mosca, deputati PD Brianza e Tommaso Andreano, portavoce PD Desio, Roberto Corti, Candidato Sindaco PD Desio, Lucrezia Ricchiuti, Consigliere Comunale PD Desio.

Domenica 23 gennaio, invece, a partire dalle 9.30 a Monza (“URBAN CENTER” di via Turati, 6) si svolgerà la prima assemblea regionale del 2001.
Il programma della mattinata: 
Ore 9.30: Apertura Lavori
Introduzione del Segretario regionale Maurizio Martina
Ore 10: Gruppi di lavoro
- Lavoro e sviluppo, coordinano Laura Specchio e Stefano Tosi;
- Sanità, coordinano Arianna Censi e Paolo Furgoni;
- Sicurezza e Legalità, coordinano Anna Puccio e Gabriele Ghezzi;
- Riforma della Pubblica Amministrazione, coordinano Matteo Rossi e Luigi Duse.
Ore 11.30: Sessione Plenaria
Ore 13: Conclusioni.

1 comment

  1. AVVOCATI CORAGGIOSI 18 febbraio 2011 at 12:47 -

    IL PRESIDENTE RAFFAELE LOMBARDO E LA LEGALITA’
    Le vicende giudiziarie ed i rapporti con le associazioni mafiose di chi ricopre importanti cariche pubbliche offuscano la trasparenza delle istituzioni, alimentano la sfiducia nei cittadini e concorrono a diffondere un giudizio sulla politica come cosa sporca; e le nuove generazioni avvertono ancora di più “il distacco” dalla politica di cui parla il Presidente Napolitano.
    Troppi politici indagati per i loro rapporti con la criminalità organizzata, che solo per questo dovrebbero rassegnare le dimissioni.
    La presunzione di innocenza garantita al cittadino dalla Costituzione sino a condanna definitiva, non dovrebbe essere evocata per continuare a ricoprire cariche istituzionali. L’ uomo politico non può sfuggire al giudizio morale della collettività sfiduciata per il solo fatto di dover pensare che esiste comunque una possibilità: chi continua a ricoprire importanti cariche pubbliche – nonostante l’avviso di garanzia e l’indagine giudiziaria – potrebbe essere condannato per reati di mafia.




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